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L’AGONIA DI GESÚ CRISTO NEL GETSEMANI

CHRIST’S AGONY IN GETHSEMANE
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato press il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 19 marzo 2017
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Evening, March 19, 2017

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).


Un po’ di tempo fa ho predicato un messaggio dal titolo “La Lacrime di Gesu.” Clicca qui per leggerlo. L’ultimo punto del sermone era “le lacrime di Gesù nel Getsemani”. Nel Giardino del Getsemani, la notte prima di essere inchiodato alla Croce, Gesù soffrì e pregò in solitudine. Lì nel buio del Getsemani, il Signore ha versato la Sua anima in preghiera a Dio. Secondo Ebrei 5:7 “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà” (Ebrei 5:7). Di cosa doveva aver paura? Gesù ha avuto paura di morire nel Gardino, prima di poter arrivare alla Croce per l’espiazione dei peccati”.

Il Dr. John R. Rice disse: “Gesù pregò che quel calice potesse passare oltre per poter vivere e prendere la Croce il giorno dopo”. Il teologo J. Oliver Buswell disse che Gesù pregò per essere liberato dalla morte nel giardino, per poter compiere il suo proposito di arrivare alla croce”. Il Dr. J. Vernon McGee ha detto la stessa cosa: “Amici, Gesù è stato udito, Egli non è morto nel Giardino del Getsemani”. Gesù era in grande agonia quando i nostri peccati sono stati messi su Lui da Dio.

Qualcuno che ha letto questo sermone mi ha chiesto come mai era necessario che Gesù andasse in Croce. Perché non sarebbe potuto morire nel Giardino? Gli ho risposto che non era possibile. La Bibbia dice:

“Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture” (I Corinzi 15:3).

Cristo doveva morire “secondo le Scritture” – kata tas graphas. Se fosse morto nel Giardino del Getsemani, non sarebbe stato il Salvatore profetizzato nelle Scritture dell’Antico Testamento. Sarebbe stato un impostore, non il Salvatore! Gesù doveva morire kata tas graphas, “secondo le Scritture”. “Le Scritture” è un termine che fa riferimento all’Antico Testamento, perché il Nuovo Testamento non era stato ancora scritto. Proprio prima di entrare nel Getsemani, Gesù disse: “Perché io vi dico che in me dev'essere adempiuto ciò che è scritto: "Egli è stato contato tra i malfattori". Infatti, le cose che si riferiscono a me, stanno per compiersi»” (Luca 22:37). Gesù ha citato Isaia 53:12, dicendo che ha adempiuto questa profezia perché era stato crocifisso in mezzo a due ladroni. Se Gesù fosse morto nel Getsemani, non avrebbe adempiuto la Profezia di Isaia 53:12, non sarebbe morto kata tas graphas, “secondo le Scritture”, e non sarebbe stato il Salvatore di cui ha profetizzato Isaia!

Il capitolo 53 di Isaia illustra una Profezia completa nell’Antico Testamento della crocifissione di Cristo. In realtà il brano comincia da Isaia 52:13, e mostra una profezia dopo un’altra riguardo la crocifissione di Gesù Cristo. Molte di queste Profezie sarebbero rimaste inadempiute se Gesù fosse morto nel Getsemani. Isaia 50:6, ci parla della Sua Flagellazione, dell’infamia e degli sputi. Il salmo 22:16, profetizza che le Sue mani e i Suoi piedi sarebbero stati forati. Zaccaria 12:10 dice “essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto”. Anche il Salmo 22 ci mostra delle profezie che si sarebbero adempiute con Gesù. Molte altre Scritture dell’Antico testamento sarebbero rimaste incompiute se Gesù fosse morte nel Getsemani. Ecco perché no dobbiamo meravigliarci che Gesù ha pregato in quel giardino con: “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà” (Ebrei 5:7). Gesù temeva di morire lì nel Giardino, e di non poter andare alla Croce il giorno dopo! Gesù doveva morire kata tas graphas, “secondo le Scritture”. Gesù ha adempiuto completamente le Profezie dell’Antico Testamento quando è stato Crocifisso. Se fosse morto nel Giardino, queste profezie non si sarebbero compiute, e Gesù sarebbe stato un impostore, non il Salvatore della razza umana delle Scritture. Gesù così non sarebbe morto secondo le Scritture. (I Corinzi 15:3). Perciò Gesù ha pregato dicendo: “«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta»” (Luca 22:42).

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Il termine Greco tradotto con agonia” è “agonia”. E parla di “un’angoscia forte emozionale” (Vine). Gesù ha sperimentato la sofferenza estrema il tormento e il dolore lì nel buio di quel Giardino. Riflettiamo su questa agonia provata da Gesù nel Giardino del Getsemani per pochi minuti questa sera.

I. Primo, la descrizione della Sua agonia.

Gesù ha mangiato la cena Pasquale con i Suoi Discepoli, poi ha celebrato con loro la Cena del Signore. Giuda ha lasciato il gruppo ed è andato dai capi dei sacerdoti per tradirlo. Coloro che rimasero cantarono un inno insieme a Gesù e poi attraversarono il Torrente Chidron, e salirono il Monte degli Ulivi, fino al Giardino del Getsemani. In quel Giardino Gesù lasciò indietro otto Discepoli, dicendo loro: “Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato». (Marco 14:32). Poi proseguì con Pietro, Giacomo e Giovanni in un posto più buio del Giardino, e disse loro “L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate». (Marco 14:33-34). Joseph Hart disse in un suo inno:

Molte sofferenze Egli ha gustato
   molte tentazioni e dolori ha incontrato,
Ha sopportato pazientemente ogni pena.
   ma la prova più difficile
era quello di resistere a te
   Tetro e triste Getsemani!
era quello di resistere a te
   Tetro e triste Getsemani!
(Traduzione letterale in italiano dell’inno “Many Woes He Had Endured”
      di Joseph Hart, 1712-1768; sulla melodia di “Come, Ye Sinners”).

Matteo disse che “E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato” (Matteo 26:37). Goodwin dice che vi era una confusione o un’anomalia nell’agonia di Gesù, infatti il termine indica “separazione dal popolo, un uomo turbato, fino al punto di diventare matto a causa dell’intensità della Sua agonia. Matteo cita il Salvatore dicendo “L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me” (Matteo 26:38). Le parole in originale greco “tristezza mortale” indicano “un dolore intenso” (Strong), un dolore oltre misura. Si sentiva così sofferente che gli mancava il respiro” secondo Goodwin. Marco ci dice che “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato” (Marco 14:33). In Greco “spaventato e angosciato” sono espressi con dei termini che indicano “sbalordimento enorme” (Strong), “essedo nella presa dell’orrore più rabbrividente” (Rienecker). Joseph Hart disse in un suo inno:

Venite voi tutti santi scelti da Dio,
   voi che anelate a quel sangue prezioso
Con raccoglimento unitevi a me
   Per cantare nel triste Getsemani.

Il Signore della vita
   Piangeva, grondava e pregava
L’incarnato Dio poteva sostenere
   Con tutte le sue forze, non ha risparmiato nulla.
(Traduzione letterale in italiano dell’inno “Gethsemane, The Olive-Press!”
      di Joseph Hart, 1712-1768;
      sulla melodia di “‘Tis Midnight, and on Olive’s Brow”).

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

II. Secondo, la causa della Sua agonia.

Cosa ha provocato i dolori di Gesù nel Getsemani? Io credevo avo che questa agonia fosse dovuta a un attacco di Satana, ma ora non lo credo più. Il Diavolo non viene citato in nessuno dei racconti dell’agoni nel Getsemani. All’inizio del Suo ministero Gesù è stato tentato dal Diavolo, tre volte nel deserto (Matteo 4:3), ma qui non leggiamo che Gesù era oppresso da tristezza mortale. Non troviamo che ha grondato sangue durante la tentazione. L’unica menzione del Sangue è mentre sudava nel Getsemani. Durante la Sua tentazione nel deserto, Gesù ha sconfitto il Diavolo citando le Sacre Scritture, ma nel Getsemani la Sua agonia era così grande che era sul punto di morire. Il Dr. McGee ha detto: “quando Gesù pregava nel Giardino, e chiedeva che quel calice potesse passare oltre Lui, il calice era la morte. (Luca 22:42). Gesù non voleva morire nel Giardino del Getsemani” (Traduzione di J. Vernon McGee, Th.D., Thru the Bible, Thomas Nelson Publishers, volume V, p. 540; nota su Ebrei 5:7).

L’agonia di Gesù nel Getsemani veniva dal Padre, io credo questo.

“Il Signore ha fatto ricadere su di Lui l’iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6).

Secondo Spurgeon, Dio Padre nel Getsemani “ha fatto diventare peccato per noi” (II Corinzi 5:21). “Gesù in quel momento ha preso la maledizione dovuta ai peccatori, perché ha preso il posto del peccatore e ha volute soffrire al posto del peccatore … ed è in questo momento che Gesù realizza che cosa vuol dire portare un peccato, perché tutti i peccati sono stati posti su Lui” (Traduzione di C. H. Spurgeon, “The Agony in Gethsemane,” The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Pilgrim Publications, 1971, volume XX, p. 593).

Aronne usava due capre il Giorno dell’espiazione. Gesù Cristo nel Giardino è l’immagine della seconda capra. La seconda capra sperimentava l’agonia quando veniva offerta per il peccato. La paura e il dolore di questo animale sono solamente una minima figura o tipo di agonia di Cristo. L’agonia di Gesù nel giardino è il compimento di quella profezia.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Il Profeta Isaia disse:

“Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni, e l'opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani....” (Isaia 53:10).

E questo è cominciato sicuramente nel Giardino del Getsemani!

Quella notte, di angoscia
   L’uomo di dolore pianse sangue
tuttavia nelle angosce più profonde
   Non è stato dimenticato dal Suo Dio
(Traduzione letterale in italiano dell’inno “‘Tis Midnight, and on Olive’s Brow”
      di William B. Tappan, 1794-1849).

In quella notte di angoscia, l’Uomo di Dolore pianse sangue”. Il Dr. John Jill disse: “Ora Gesù è ferito, portato al dolore da suo padre, le sue sofferenze cominciano, e finiscono alla croce … ma Gesù ha cominciato a sentire “il peso” dei peccati del suo popolo, e il senso dell’ira divina, tanto che si sentiva così oppresso e sopraffatto che … che stava per svenire e morire … perché la sua anima era separata da chiunque2 sulla Croce (Traduzione di John Gill, D.D., An Exposition of the New Testament, The Baptist Standard Bearer, 1989 reprint, volume I, p. 334).

Nel Getsemani “il Signore ha portato l’iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6). Joseph Hart disse:

Il figlio di Dio ha portato ogni mia colpa
   e puoi credere per grazia
Gli orrori che Gesù ha provato
   Sono troppo vasti da poter essere concepiti.
Nessuno può penetrare in quei dolori,
   Tetro e buio Getsemani.
Nessuno può penetrare in quei dolori,
   Tetro e buio Getsemani.
(Traduzione letterale in italiano dell’inno “Many Woes He Had Endured”
      di Joseph Hart, 1712-1768; sulla melodia di “Come, Ye Sinners”).

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

 

Guarda le sofferenze del Figlio di Dio
   Che gronda e suda sangue!
Oh che grazia divina
   Che grande amore è stato il Tuo o Gesù!
(Traduzione letterale in italiano dell’inno “Thine Unknown Sufferings”
      di Joseph Hart, 1712-1768;
      sulla melodia di “‘Tis Midnight, and on Olive’s Brow”).

“Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il Signore ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6).

Gesù Cristo ha preso i nostri peccati su Sé stesso nel Giardino del Getsemani, e ha portato i nostri peccati “nel Suo corpo “sulla Croce, dove è morto il giorno seguente. I nostri peccati sono stati a piegarlo perciò Gesù ha sudato sangue!

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Sì, Gesù ha portato I tuoi peccati nel Suo corpo sul legno della Croce.

“Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce ...” (I Pietro 2:24).

Vai nel Giardino del Getsemani a vedere quello che Gesù ha fatto per te e me. Tu meriti di andare all’inferno per i tuoi peccati, ma Gesù ha preso i tuoi peccati su Sé stesso, e ha sperimentato l’inferno del Giardino de della Croce, per pagare pienamente il debito delle tue iniquità.

Ogni Cristiano dovrebbe meditare spesso sul Getsemani e la Croce. Il Getsemani e la Croce sono inseparabili. “Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio” (I Corinzi 1:18). Siamo arricchiti se viviamo per Dio mediante l’opera di Cristo nel Getsemani e alla Croce! Siamo ispirati a vivere per Cristo mediante la Sua agonia! Quando i problemi della vita ci deprimono, un vero Cristiano troverà sempre pace nel ricordare i dolori e i patimenti di Gesù nel Getsemani e alla Croce! Noi troviamo pace ricordando che Gesù ha trionfato sulla morte risorgendo dalla morte!

Alla Croce vedo l’Agnel di Dio
   lì davanti a me
Aiutami a camminare giorno dopo giorno
   Con la tua ombra su me
Nella croce e solo nella Croce
   mi glorierò
fino al giorno che la mia anima
   Troverà pace oltre il fiume.
(Traduzione di “Near the Cross” di Fanny J. Crosby, 1820-1915).

E tu che non sei stato ancora salvato, come puoi pensare al tormento che Gesù ha vissuto nel Getsemani, mentre soffriva per te e continuare a giragli le spalle? Gesù ha sofferto per i tuoi peccati! Come puoi disprezzarlo e rifiutarle un amore così?

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Guarda le sofferenze del Figlio di Dio
   Che gronda e suda sangue!
Oh che grazia divina
   Che grande amore è stato il Tuo o Gesù!

Gesù ha preso i tuoi peccati su sé stesso nel Getsemani perché ti ama! Gesù ha pagato per il tuo peccato alla Croce perché ti ama!

Vuoi credere in Gesù questa sera? Vuoi venire a Lui e al suo amore eterno? Credi nel Signore sofferente! Credi in Lui adesso! I tuoi peccati saranno perdonati da Gesù e Lui ti darà la vita eterna! Amen!


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(FINE DEL SERMONE)
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Lettura prima del sermone di Kreighton L. Chan: Marco 14:32-41.
Cantico prima del sermone di Benjamin Kincaid Griffith:
“‘Many Woes He Had Endured” di Joseph Hart, 1712-1768; Sulla melodia di “Come, Ye Sinners”).


SCHEMA DE

L’AGONIA DI GESÚ CRISTO NEL GETSEMANI

CHRIST’S AGONY IN GETHSEMANE

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

(Ebrei 5:7; I Corinzi 15:3; Luke 22:37;
Isaia 53:12; Isaia 50:6; Salmo 22:16;
Zaccaria 12:10; Luca 22:42)

I.   Primo, la descrizione della Sua agonia, Marco 14:32, 33-34;
Matteo 26:37-38.

II.  Secondo, la causa della Sua agonia, Matteo 4:3; Isaia 53:6,
II Corinzi 5:21; Isaia 53:10; I Pietro 2:24; I Corinzi 1:18.