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TRE GIARDINI NARRANO LA STORIA

THREE GARDENS TELL THE STORY
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 6 aprile 2014
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Evening, April 6, 2014

“Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati” (I Corinzi 15:21-22)


La morte fisica e spirituale provengono da Adamo. A causa del peccato di Adamo tutti gli esseri umani nascono peccatori. Tutti noi siamo nati con una natura peccaminosa. Ma per la giustizia di Cristo noi tutti siamo salvati da Lui e siamo resi giusti e riceviamo la vita eterna. Nel versetto quarantacinque leggiamo del primo e Adamo e dell’ultimo Adamo. Il primo Adamo portò il peccato e la morte alla razza umana a causa del peccato. L’ultimo Adamo, Gesù Cristo, ha portato salvezza e vita a tutti gli esseri umani che credono in Lui attraverso un’esperienza di conversione. Il peccato e il suo rimedio possono essere rappresentati da tre giardini.

I. Primo, pensiamo per alcuni minuti al Giardino dell’Eden.

La Bibbia insegna che Dio ha creato il primo uomo. La Bibbia insegna che c’era un uomo concreto che Dio pose nel Giardino dell’Eden. “Dio il SIGNORE piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi pose l'uomo che aveva formato” (Genesi 2:8). Quest’uomo fu messo nel Giardino di Eden per avere il dominio del mondo, e per custodire il Giardino. Gli fu dato un comandamento di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male.

“Ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai” (Genesi 2:17).

Ma Satana andò nel Giardino e tentò l’uomo per fargli mangiare il frutto proibito. L’uomo ne mangiò e la maledizione di Dio scese sulla razza umana. L’uomo e sua moglie furono cacciati via dal Giardino dell’Eden. Anche l’ambiente terrestre cadde sotto la maledizione di Dio. Il mondo divenne un posto ostile per tutti gli esseri viventi come diretto risultato del grande peccato di Adamo in opposizione a Dio. La morte fu trasmessa da Adamo all’intera razza umana, che si è manifestata come morte spirituale, ovvero alienazione da Dio, cecità verso la verità, così come la morte fisica. Il Dr. Martyn Lloyd-Jones ha detto:

Tutta la storia della razza umana si può riassumere nei termini di ciò che è accaduto a causa di Adamo … pensa a tutta la miseria e all’infelicità, al degrado morale, disonestà, furti, omicidi, divorzi, separazioni e tutte queste cose. Perché è così? E perché è stato sempre così? I libri di storia ci raccontano che tutto ciò ha fatto sempre da cornice alle cose. Il mondo di oggi non è diverso da ciò che è sempre stato. Ma perché è così? L’Apostolo Paolo risponde qui a questa domanda [in Romani 5:12-21]. Paolo ci dice che proviene da Adamo, è strettamente connesso con ciò che Adamo fece, e della nostra relazione con lui. (Traduzione di Martyn Lloyd-Jones, M.D., Romans – Exposition of Chapter Five, The Banner of Truth Trust, 2003, p. 178).

La Bibbia lo rende molto chiaro:

“Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.” (Romani 5:12).

La morte è passata su noi per eredità, così come l’inimicizia, l’ostilità e il rancore contro Dio.

“Infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio” (Romani 8:7).

La morte Adamitica accieca anche le nostre menti umane nei confronti della verità della Bibbia:

“Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.” (I Corinzi 2:14).

La Bibbia dello Spirito della Riforma [Spirit of the Reformation Study Bible] dice:

La teologia della riforma ha dipeso fortemente sulla realtà storica della caduta nel peccato … Adamo è stato creato originariamente in giustizia ma è caduto in uno stato di corruzione e di giudizio… La narrazione della caduta provvede a una spiegazione storica convincente della perversione umana e della corruzione della natura. (Traduzione di Spirit of the Reformation Study Bible, Zondervan Publishing House, 2003, p. 14).

Pertanto possiamo tracciare il peccato, la cecità, la natura perversamente ribelle della razza umana dell’orribile corruzione della ribellione di Adamo contro Dio nel Giardino dell’Eden, all’inizio della storia. Il Giardino dell’Eden è il posto dove il peccato commesso ha distrutto la razza umana. Potremmo persino chiamarlo “il Giardino della morte.”

Alcuni di voi qui presenti stasera stanno lottando per essere convertiti. Dici che vuoi conoscere Cristo, ma non sembri disposto a farlo. Qual è il problema? Sei stato accecato a causa del peccato di Adamo, che hai ereditato nei tuoi geni, e che ha avvelenato la tua stessa anima! La Bibbia dice che sei “morto nei peccati” (Efesini 2:5). Non puoi imparare a essere un Cristiano perché sei stato avvelenato a morte! Non c’è alcuna speranza umana per te perché la bile nera del peccato scorre nelle tue vene, il virus cancerogeno ha contagiato il tuo sangue dall’Eden: il Giardino della morte!

Oh che mostro è il peccato,
Che maledizione ci ha portato
Tutta la creazione geme a causa tua
Perché ha causato solamente miseria!
Ha rovinato l’uomo vile
Dal principio del mondo.
   (“Much We Talk of Jesus’ Blood” di Joseph Hart, 1712-1768).

II. Secondo, pensiamo al Giardino del Getsemani.

Gesù mangiò ila pasto Pasquale con i Suoi Discepoli. Era tardi quando finirono la cena. Cantarono un inno e uscirono. I Discepoli seguirono Gesù nell’orto degli Ulivi sul lato del Monte degli Olivi. Questo posto viene chiamato Giardino del Getsemani. Gesù lasciò otto dei Suoi Discepoli sul crinale del Giardino. Poi prese Pietro, Giacomo e Giovanni portandoli nell’oscurità del Giardino. In questo momento Gesù prova grande agonia “comincia a essere spaventato”, “molto angosciato” e “ad essere oppresso da tristezza mortale” (Marco 14:33, 34): ovvero “era sul punto di morire” (NASV). Poi Gesù pregò dicendo: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta.” (Luca 22:42). Cosa vuol dire “questo calice”? Molti commentatori dicono che c’è un riferimento alla Sua morte sulla Croce il giorno seguente. Ma questo punto di vista si contraddice con Ebrei 12:2, che ci dice che Gesù “Per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce, disprezzando l’infamia.”

Spurgeon fece questa domanda: “Qual è stato il motivo di particolare afflizione del Getsemani?” Non proveniva da un dolore del corpo. Non proveniva dalla paura di essere infamato e crocifisso il giorno seguente. Spurgeon sottolinea come anche molti martiri sono stati gioiosi della loro morte, perciò continua “Il nostro Maestro non deve essere considerato inferiore ai [martiri], infatti non può essere che Gesù ha avuto timore laddove i martiri sono stati coraggiosi.” Spurgeon disse anche che l’agonia di Cristo non proveniva nemmeno da un attacco di Satana. La vera ragione dell’agonia di Cristo nel Giardino del Getsemani era la seguente: “Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato” (Isaia 53:10); “Il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.” (Isaia 53:6).

Dr. . C. H. Lenski ha detto che: “L’agonia del Getsemani rimarrà per noi sempre piena di mistero … il peccato del mondo è di fatto, stato supposto da Gesù per tutta la sua vita, ma qui nel Getsemani il momento supremo di questa supposizione è arrivato” (Traduzione di R. C. H. Lenski, Ph.D., The Interpretation of St. Luke’s Gospel, Augsburg Publishing House, 1946, p. 1074).

Credo che Gesù abbia preso i peccati su di Lui dal Giardino del Getsemani. E il peccato quasi lo uccise, perché “Il Signore ha fatto ricadere su di Lui l’niquità di noi tutti.” È stato schiacciato dentro e fuori dai nostri peccati.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Ha portato i nostri peccati dal Getsemani alla Croce, e li ha espiati il giorno dopo.

Un attimo! Questa non è una dottrina dei Mormoni! Alcuni di voi possono sapere che i Mormoni insegnano che il Sangue che Gesù ha versato nel Getsemani ci perdona. Bruce McConkie un teologo Mormone, ha detto: “Il Perdono è disponibile perché Cristo il Signore ha versato grandi gocce di sangue nel Getsemani” (Traduzione letterale di Bruce R. McConkie, The Promised Messiah, Deseret Book Company, 1978, p. 337). Ma questo non è ciò che ho detto! Ho detto che credo che Gesù abbia preso i nostri peccati su di Lui dal Getsemani fino alla Croce, e lì li ha espiati. Questo è il primo punto del Vangelo: “Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture” (I Corinzi 15:3). La Bibbia ci dice che Cristo “ha fatto la pace mediante il sangue della sua croce” (Colossesi 1:20): quindi non attraverso il sangue sudato nel Giardino! La nostra salvezza proviene solamente dal Sangue di Cristo versato sulla Croce può purificarci dal peccato! Perciò, la mia posizione è la stessa di Spurgeon, il teologo riformato Dr. J. Oliver Buswell, e del Dr. John R. Rice. Clicca qui per leggere ciò che hanno scritto sul Getsemani il Dr. Buswell e il Dr. Rice. Le citazioni si trovano nel mio sermone “L’orrore del Getsemani.”

Può essere una coincidenza che il peccato dell’uomo sia stato preso in un Giardino e Cristo stesso prese i nostri peccati su di Sé in un altro Giardino? Potrebbe essere, tuttavia il grande Spurgeon si è fatto questa domanda. Ha detto:

Non possiamo concepire che come in un giardino, la autoindulgenza di Adamo ci ha rovinati, allo stesso modo in un altro giardino le agonie del secondo Adamo dovrebbero ristorarci? Il Getsemani fornisce la medicina per i mali che seguirono al frutto proibito dell’Eden. (Traduzione di C. H. Spurgeon, “The Agony in Gethsemane,” The Metropolitan Tabernacle Pulpit, volume XX, Pilgrim Publications, 1971, p. 589).

Questo ci conduce al terzo giardino; tutti e tre ci mostrano la caduta dell’umanità e la sua restaurazione in Cristo Gesù.

III. Terzo, concludiamo pensando al giardino della tomba del Salvatore.

“Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei. Nel luogo dov'egli era stato crocifisso c'era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.” (Giovanni 19:40-42).

Il corpo di Gesù è stato deposto nella tomba del giardino vicino al Calvario, dove è stato crocifisso. L’apertura della tomba è stata chiusa con una grande pietra, e sigillata con un sigillo Romano. Furono messe anche della guardie per sorvegliare durante la notte.

La domenica mattina molto presto Maria Maddalena e un’altra Maria si recarono alla tomba nel giardino con oli e aromi per ungere il corpo. Appena arrivarono ci fu un violento terremoto. Un angelo venne fuori e rotolò la pietra dall’apertura della tomba. L’angelo disse alle due donne

“Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto” (Matteo 28:5-6).

Mentre le donne si stavano recando dai discepoli per raccontare l’accaduto, incontrarono Gesù. “Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono” (Matteo 28:9). Poi Gesù disse loro di andare a dirlo ai Discepoli. La risurrezione dalla morte di Gesù è una delle due dottrine più importanti del Cristianesimo. La sua morte come pegno per i nostri peccati, e la Sua risurrezione corporale per darci la vita sono due punti del Vangelo. Il termine “Vangelo” significa “buona notizia.” È una buona notizia sapere che Gesù è risorto fisicamente dalla morte “per la nostra giustificazione” (Romani 4:25). La Sua risurrezione dalla morte ha portato giustificazione e vita a coloro che sono stati uniti a Lui mediante la fede. Gesù risorto salva color che vanno a Lui dalla maledizione del peccato o dalla condanna eterna.

“Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente; l'ultimo Adamo [Cristo] è spirito vivificante” (I Corinzi 15:45).

Il primo Adamo ha immerso la razza umana nel peccato e nella morte mediante la sua disubbidienza a Dio. L’ultimo Adamo, Cristo, è venuto nel mondo per disfare la maledizione del peccato e per darci la vita. Come ha dichiarato anche Spurgeon: “Non possiamo concepire che come in una giardino il [peccato] di Adamo ci ha rovinati, così in un altro giardino [l’ultimo] Adamo dovrebbe ristorarci” (ibid.). E Cristo, l’ultimo Adamo, è risorto dalla morte nel terzo giardino, dalla tomba del giardino.

“Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; (I Corinzi 15:21-22).

Perciò abbiamo qui una panoramica delle dottrine del peccato e della salvezza, esposte nella forma di questi tre giardini: il giardino del peccato, il giardino della sofferenza e il giardino della nuova vita!

Questa è una teologia bellissima e vera. Ma cosa ha a che fare con noi? Niente se non sei nato di nuovo. Vivrai e morirai, e andrai all’Inferno. Queste parole che vi ho dette tratte dalla Bibbia vi perseguiteranno, e vi tormenteranno per l’eternità. Prego che non ti accasa. Non ti accadrà se ti affidi a Gesù e se credi in Lui con tutto il tuo cuore.

Rifletti: che grande cosa ha fatto Gesù quando è venuto dal Cielo per soffrire, versare il suo sangue e morire per salvarti dal tuo peccato. Smetterai di pensare solamente a te stesso per pensare solamente a Lui? Smetterai di esaminare te stesso e guarderai fuori da te stesso verso Gesù? Crederai in Lui e non alla tua mente e ai tuoi sentimenti? Un vecchio inno diceva: “Se a Cristo ti volgi c’è luce”

Oh tu che sei stanco e deluso
Nel buio non vedi chiaror
Se a Cristo ti volgi c’è luce
C’è vita, speranza e vigor.
Volgi lo sguardo a Cristo
Contempla la sua beltà
e le cose quaggiù [paure e dubbi], non le stimerai più
Alla luce di tal Santità.
(Versione italiana dell’inno “Turn Your Eyes Upon Jesus”
di Helen H. Lemmel, 1863-1961; adattato dal Dr. Hymers).

Se vuoi parlare con noi a proposito dell’essere salvato da Gesù, per favore lascia pure il tuo posto e recati adesso dietro l’auditorium. Il Dr. Cagan ti condurrà in un’altra stanza dove possiamo pregare e parlare. Dr. Chan, per favore, prega affinché qualcuno volga lo sguardo a Gesù e sia salvato questa sera. Amen.

(FINE DEL SERMONE)
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Scrittura letta prima del sermone dal fratello Abel Prudhomme: Luca 22:39-44.
Assolo cantato prima del sermone da Benjamin Kincaid Griffith:
“Turn Your Eyes Upon Jesus” (di Helen H. Lemmel, 1863-1961; riadattata dal Pastore).


SCHEMA DE

TRE GIARDINI NARRANO LA STORIA

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.

“Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati” (I Corinzi 15:21-22).

I.   Primo, pensiamo per alcuni minuti al Giardino dell’Eden,
Genesi 2:8, 17; Romani 5:12; 8:7; I Corinzi 2:14;
Efesini 2:5.

II.  Secondo, pensiamo al Giardino del Getsemani,
Marco 14:33, 34; Luca 22:42; Ebrei 12:2; Isaia 53:10, 6;
Luca 22:44; I Corinzi 15:3; Colossesi 1:20.

III. Terzo, concludiamo pensando al giardino della tomba del
Salvatore, Giovanni 19:40-42; Matteo 28:5-6, 9;
Romani 4:25; I Corinzi 15:45.