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L’INTERPRETAZIONE ERRATA DEL FIGLIOL PRODIGO

(SERMONE NUMERO 2 SUL FIGLIOL PRODIGO)
MISINTERPRETING THE PRODIGAL SON
(SERMON NUMBER 2 ON THE PRODIGAL SON)
(Italian)

a cura del Dott. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 25 agosto 2013
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Evening, August 25, 2013

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:24).


La Parabola del Figliol Prodigo è una delle storie più amate della Bibbia. Eppure, oggi è uno dei testi più mal interpretati. Farò un breve racconto della Parabola, e successivamente vi dirò come è stata contorta e cambiata, anche da parte di predicatori ben intenzionati.

Dato che porto il messaggio questa sera, mi occuperò di questa Parabola in due modi. Prima di tutto, vi mostrerò come è stato pervertito dal “decisionismo.” Secondo, vi mostrerò cosa significa realmente. Poi vi mostrerò come applicarlo a voi stessi. Ma vorrei cominciare analizzando tutta la Parabola.

Gesù ha detto che c’era un uomo che aveva due figli. Il più giovane di loro andò da suo padre e gli chiese di avere in quel momento la sua parte di eredità, prima della morte del padre. Il Padre acconsentì, e diede al figlio più giovane la metà dell’eredità. Il figlio più giovane prese ogni cosa e lasciò casa. Partì per un paese lontano e sperperò tutta l’eredità per vivere una vita dissoluta.

Quando ebbe speso tutto il suo denaro, arrivò una gran carestia e cominciò ad avere bisogno. Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò a pascolare i maiali. Cominciò ad essere così affamato che voleva mangiare persino i baccelli di cui si cibavano i maiali, ma nessuno gli dava qualcosa da mangiare.

Poi rientrò in sé stesso e realizzo che si servi di suo padre avevano abbastanza pane da mangiare, mentre lui stava morendo di fame. Così decise di tornare nella casa di suo padre per dirgli: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi.” Si alzò e andò da suo padre. Mentre stava tornando, suo padre corse verso di lui, lo abbracciò e lo baciò. Suo padre lo rivestì con una veste molto cara, gli mise un anello al dito, e dei sandali ai piedi. Il padre ammazzò un vitello e fece una gran festa.

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:24).

Questo è lo schema di base della Parabola. Adesso, andiamo un attimo indietro e vi mostrerò come è stata mal interpretata al giorno d’oggi, e poi vi mostrerò il vero significato.

I. Primo, come è stata mal interpretata questa Parabola da molti predicatori moderni.

Non mi piace dire che il dott. Vernon McGee ha misinterpretato questa Parabola, ma lo ha fatto. Il dott. McGee ha detto che: “Questa Parabola non è l’immagine di un peccatore che viene salvato … In questa storia il nostro Signore ha raccontato, non c’era alcun dubbio sul fatto che il ragazzo fosse un figlio o non lo fosse … È stato figlio in tutto il racconto … L’unico che vuole andare a casa del Padre è un figlio, e un giorno il figlio dice: ‘Mi leverò e andrò dal Padre mio’” (Traduzione in italiano di J. Vernon McGee, Th.D., Thru the Bible, Thomas Nelson Publishers, 1983, volume IV, pp. 314, 315; note su Luca 15:11-19).

Così, il dott. McGee ha detto erroneamente che questo giovane era già salvato. Si è ribellato e ha sperperato tutti i suoi bene, vivendo dissolutamente., ma era comunque un salvato. Più tardi si è pentito del suo peccato ed ha riconsacrato la sua vita.

Mi dispiace dire questo, ma questo mostra quanto sia stato influenzato dal “decisionismo” moderno il dott. McGee. Allo stesso modo molti altri predicatori moderni, come Billy Graham, hanno interpretato questa Parabola. Perché hanno fatto tutto questo? Lo hanno fatto perché decine di migliaia di persone hanno preso delle “decisioni” e poi sono ritornate nel peccato. L’unico modo in cui questi predicatori potevano spiegare la Parabola era dire a costoro che erano come il Figliol Prodigo, e che un giorno sarebbero ritornate per riconsacrarsi. Si sente dire che ci sono alcolizzati salvati, tossicodipendenti salvati, e anche di prostitute “salvate”. Da tempo l’88% di tutti “i ragazzi delle loro chiese” lasciano la loro chiesa “senza mai più ritornare” (Barna) e che ognuno di loro ha preso una “decisione,” i pastori danno false speranze ai loro genitori dicendo che sono dei figli prodighi, salvati ma sviati. Questi pastori dicono che tutte queste persone, che vivono una vita peccaminosa e non frequentano una chiesa, sono ugualmente “salvate”. Tutti questi giovani devono ritornare e riconsacrarsi in futuro. Ma anche se non lo fanno, sono comunque salvati. Come ha detto il dott. McGee “non c’era alcun dubbio sul fatto che il ragazzo fosse un figlio o non lo fosse … È stato un figlio in tutto il racconto” Allo stesso modo, Bill Clinton, un Battista, era “un figlio” anche se aveva rapporti sessuali con Monica Lewinsky nella stanza ovale. Così, un altro Battista, Jimmy Carter, era “un figlio” anche quando negava l’infallibilità della Bibbia e diceva che i Mormoni erano veri Cristiani! Alcuni anni fa una donna che dirigeva una casa per prostitute qui a Los Angeles diceva che era una “Cristiana nata di nuovo.” Uno dei leader evangelici mi ha detto: “Non la giudicare.” Che assurdità! Questa branca confusa dell’evangelismo è chiamata “antinomianismo,” e proviene dal credere che si può vivere nel porcile del peccato e essere allo stesso tempo un figlio di Dio. Tali persone vengono chiamate “Cristiani carnali.” Ma il dott. Martyn Lloyd-Jones ha detto “È un’interpretazione errata[di Romani 8:5-8] dire che “coloro che sono secondo la carne” sono i cosiddetti Cristiani ‘carnali’; per questo vediamo l’apostolo che dice che è del tutto impossibile che siano dei Cristiani … così come dice l’Apostolo Paolo; perché chi fa tali cose è impossibile che siano Cristiani … Il Cristianesimo, come spesso ha detto l’Apostolo, include un cambiamento completo e radicale nella natura dell’essere umano” (Traduzione in italiano di D. Martyn Lloyd-Jones, M.D., Exposition of Romans 8:5-17, “The Sons of God,” The Banner of Truth Trust, 2002 reprint, p. 3).

Veramente non mi piace correggere il dott. McGee. Mi ha insegnato molte cose sulla Bibbia tra il 1960 e i primi anni Settanta, perché lo ascoltavo ogni giorno alla radio. Letteralmente retrocedo al pensiero di correggere questo suo punto di vista sul Figliol Prodigo. Ma non ho scelta. Il dott. McGee stesso ha detto di essere stato salvato quando un “evangelista ha usato questa Parabola per presentargli il Vangelo molti anni prima, nel sud dell’’Oklahoma … una notte l’evangelista aveva predicato sul Figliol Prodigo, e in quella notte mi feci avanti” (ibid., p. 314). Ma allora il dott. McGee ha detto: “La Parabola non parla di un peccatore che viene salvato” (ibid.). Ha detto “in primis” che Dio “riporta indietro in figlio dai peccati.”

Il dott. McGee non ha preso questa idea dai vecchi predicatori come colui che lo ha portato alla salvezza nello stato dell’Oklahoma. No, ha preso questa idea dai predicatori moderni e dai neo-evangelisti come Billy Graham, che invocano la “riconsacrazione” anziché di chiare conversioni. Questo “nuovo” modo di vedere la Parabola ha prodotto un mare di gente chiamata “Cristiani sviati” che non sono mai stati convertiti. Come ha detto il dott. Lloyd-Jones, è “impossibile che costoro siano effettivamente dei Cristiani.”

Recentemente ho letto un articolo di un evangelista che diceva:

Vivo nella Carolina del Sud, amo il Sud, e non sto deridendo nessuno che proviene da lì, ma mi sembra che lì tutti dicano di essere salvati! … In alcuni stati del Sud, c’è una chiesa in ogni angolo della strada. Anche i nostri politici e le stelle del cinema dicono di essere salvati … Tuttavia abbiamo più omicidi, stupri, droghe, pornografia, divorzio, menzogna, e furti più di altrove … Allora cosa c’è che non va? Perché nelle nostre chiese locali diminuisce la crescita e la sensibilità? … Qual è il problema? (Traduzione in italiano di Jerry Sivnksty, “Gospel Soaked or Gospel Thirsty?”, Frontline Magazine, July/August 2013, p. 38).

Vi dico io qual è il problema, abbiamo decine di migliaia di persone che hanno preso delledecisionima non si sono convertite! Questo è il vero problema. Questo non avviene solo nel Sud, ma accade in tutta l’America. Un predicatore recentemente mi detto che a ogni porta che bussa per poter evangelizzare, gli rispondono di andare via perché sono già salvati! Dice che non vanno in chiesa e che non si sono ravveduti, perché pensano di essere già salvi! Questo è il risultato di decenni didecisionismoe della assoluta falsa veduta che iFigli Prodighisono dei veri Cristiani! Vi dico: “Allontanatevi da questo falso vangelo! Ha letteralmente rovinato l’America!” Basta! Chiudete con questa cosa! Abbandonatelo! Ha danneggiato milioni di anime, ha paralizzato le nostre chiese ed ha portato alla rovina spirituale la nostra nazione! Non mi interessa chi promuove il decisionismo, sia esso il dott. McGee, che Billy Graham, che Papa Francesco o l’Anticristo; è una dottrina infernale, piena di veleno satanico! Tutto ciò ci fa ritornare al nostro testo:

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:24).

(Clicca qui per poter leggere un altro sermone sul Figliol Prodigo intitolato: “L’ archetipo della conversione”. Dovresti leggerlo insieme a questo sermone).

II. Secondo, Cristo ci ha dato questa Parabola per mostrarci come i peccatori perduti, morti nei falli e nei peccati, vengono salvati!

Una volta ho conosciuto un uomo che aveva lasciato sua moglie per andare con un’altra donna. Poi ha fatto una rapina in una banca con una pistola, ed è andato in prigione come rapinatore di banche per alcuni anni. Era un adultero, un ladro, e un rapinatore di banca. Ma diceva di essere stato salvato da tempo! Gli ho chiesto cosa sarebbe accaduto se il rapimento della Chiesa fosse accaduto mentre stava derubando quella banca con una pistola. Con una faccia seria mi ha detto: “La pistola mi sarebbe caduta a terra ed io avrei incontrato il Signore nell’aria!” Gli ho detto che si stava sbagliando e che non si era mai convertito. Lui si è appellato al Figliol Prodigo, dandomi la falsa interpretazione che vi ho dato un momento fa, dicendo che era stato un “figlio” per tutto il tempo. Ho aperto la Bibbia. Ho preso l’indice della sua mano sinistra e ho messo la punta del suo dito su Luca 15:24. E gli ho detto: “Leggi.” Ho dovuto dirglielo tre o quattro volte prima che finalmente lo leggesse in maniera esitante:

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato […]” (Luca 15:24).

Mi ha fissato con uno sguardo agitato, come se fosse stato catturato! Poi ha sbottato: “Ma questo non è ciò che significa!” Ed io gli ho detto: “Non ti ho detto di dirmi qual è il significato. Ti ho detto solamente di leggere.” Poi io rilessi il versetto a lui:

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato …”

Allora gli ho detto: “Proprio il padre del giovane ha detto che era ‘morto.’ Proprio il padre del giovane ha detto che era ‘perduto.’ Se lo diceva il padre stesso, chi sei tu per contraddirlo? E comunque, se guardi il commentario di McGee, vedrai che non ha dato alcun commento al versetto di Luca 15:24! Non poteva farlo! Altrimenti avrebbe distrutto completamente la sua falsa teoria! In Luca 15:24, il padre dice che suo figlio era “morto”, ossia, “morto nelle sue colpe e nei suoi peccati” ((Efesini 2:1, 5). Poi il padre ha detto che: “Era perduto.” Come poteva essere più chiaro di così? Il Figliol Prodigo è figura di un peccatore perduto!

Gesù aveva dato loro tre parabole nel capitolo quindici del Vangelo di Luca per rispondere ai Farisei. Costoro mormoravano perché Gesù mangiava con i peccatori (Luca 15:2). Egli disse queste tre Parabole per mostrare a loro quanto Dio gioisce quando un peccatore viene salvato. Ciascuna delle tre Parabole mostra che Dio riceve e perdona i peccatori perduti. Gesù disse la Parabola della pecora smarrita dal versetto 3 al versetto 7. Poi ha detto la Parabola della dramma perduta dal versetto 8 al 10. E infine ha detto la parabola del figlio perduto dal versetto 11 al 32. Il punto principale delle tre Parabole è che Dio gioisce grandemente per “un peccatore che si ravvede” (Luca 15:7, 10, 24). Stranamente, anche il dott. Ryrie non era d’accordo con McGee e Billy Graham. Il dott. Ryrie aveva ragione,. In questa nota su Luca 15:4, ha detto “Perduto. Per ben otto volte viene sottolineato lo smarrimento dell’uomo in questo capitolo: vv. 4 [due volte], 6, 8, 9, 17, 24, 32,” (Traduzione in italiano di Charles C. Ryrie, Th.D., Ph.D., The Ryrie Study Bible, Moody Press, 1978, p. 1576; note on Luke 15:4). “Lo smarrimento dell’uomo viene sottolineato .” Esattamente!

Il dott. McGee ha enfatizzato tanto il fatto che Il Prodigo era chiamato “figlio.” In questa Parabola “figlio” non vuol dire che era salvato. Il dott. John McArthur aveva ragione su questo punto in particolare quando diceva che questa parabola rappresentava “un’immagine di tutti i peccatori (in relazione a Dio Padre per mezzo della creazione) che ha perso il suo potenziale privilegio e ha rifiutato ogni relazione con Lui [Dio], scegliendo invece una vita di peccato e propria soddisfazione” (Traduzione in italiano di John MacArthur, D.D., The MacArthur Study Bible, Word Bibles, 1997, p. 1545; note on Luke 15:12).

McArthur ha detto anche correttamente che il Figliol Prodigo “era un candidato per la salvezza” quando “ritornò in sé stesso” (ibid., nota su Luca 15:17). Questo dimostra che McArthur ha detto correttamente che il Figliol Prodigo era perduto. Sono a fianco di McGee e contro McArthur in molti temi, in particolare sul Sangue di Cristo. McGee ha ragione a proposito di questo importante argomento, mentre McArthur no. Ma per quanto riguarda la conversione del Figliol Prodigo, i nostri versetti mi obbligano ad essere d’accordo con John McArthur.

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato …” (Luca 15:24).

Tra l’altro, tutti i vecchi commentari dicono che il Figliol Prodigo era perduto, e che in questa Parabola si è convertito. Nessuno dei vecchi commentari dice che ha “riconsacrato” la sua vita e che era già salvato durante tutta la storia! Matthew Poole (1624-1627) dice nel nostro testo: “Un’anima peccatrice è un’anima morta … La conversione di un peccatore è come una risurrezione dalla morte. Nessuna anima è capace di provare vera gioia, finché viene riconciliata con Dio attraverso il sangue di Cristo” (traduzione in italiano di una nota su Luca 15:24; A Commentary on the Holy Bible, The Banner of Truth Trust, 1990 reprint, volume III, p. 247).

Matthew Henry (1662-1714) ha detto: “La Parabola raffigura Dio come Padre comune a tutta l’umanità, dell’intera famiglia di Adamo …” Matthew Henry ha proseguito dicendo che il Figliol Prodigo rappresenta “un peccatore, ovvero ognuno di noi nel suo stato stato naturale …. la condizione del prodigo … rappresenta per noi uno stato di peccatore, lo stato miserabile in cui l’uomo è caduto.” Poi Matthew Henry ha proseguito descrivendo nove modi che raffigurano il prodigo come una persona perduta (Traduzione in italiano di Matthew Henry’s Commentary on the Whole Bible, Hendrickson Publishers, 1996 reprint, volume 5, pp. 599-600).

John R. Rice ha dato un parere alla vecchia maniera dei commentari classici. Rice non è d’accordo con la dichiarazione McGee che dice: “questa non è un’immagine di un peccatore che viene salvato.” Rice ha detto proprio l’opposto. Rice ha detto che: “Il Figliol Prodigo rappresenta un peccatore perduto” (Traduzione in italiano di John R. Rice, D.D., The Son of Man, Sword of the Lord Publishers, 1971, p. 372; note on Luke 15:11-16).

C. H. Spurgeon, il principe dei predicatori , ha espsoto lo stesso punto di vista in questo sermone. “Il climax del Prodigo” (The Metropolitan Tabernacle Pulpit, Pilgrim Publications, 1975 reprint, volume XLI, pp. 241-249).

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:24).

Spurgeon ha detto a proposito del nostro testo: “La conversione di un’anima è sufficiente per avere gioia eterna nei cuori dei giusti” (ibid., Exposition of the chapter, p. 251). Il peso di tutti questi commentari mostra chiaramente che il Prodigo era un uomo perduto, e la parabola mostra come si è convertito. Questo è il punto di vista dato dalla maggioranza degli studiosi attraverso i secoli; fino al “decisionismo” del nostro tempo che ha reso la conversione “confusa” e poco chiara!

III. Terzo, questa Parabola ti mostra cosa deve accadere in una vera conversione.

Se ti aspetti di essere convertito, e diventare un vero Cristiano, stai per ripercorrere la stessa cosa che ha vissuto il Figliol Prodigo. Se non accade, Dio non potrà dirti:

“Questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato …” (Luca 15:24).

Adesso vi adagiate sopra questa spiegazione e sopra il retroscena, e la vostra mente va alla deriva. Siediti uomo! Siediti donna! Adesso sto parlando a te! Devi passare minimo alcune delle cose per cui è passato il Figliol Prodigo oppure andrai all’Inferno! Devi sperimentare quello che lui ha sperimentato, oppure passerai l’eternità nelle fiamme di zolfo, pestato e tormentato dai demoni, e fatti a pezzi dalla vostra coscienza. Ecco cosa devi attraversare, almeno in una certa misura, per essere salvati. Gesù morì al tuo posto sulla croce, per pagare il tuo peccato. È risorto dalla morte per darti la vita.. Ma di solito, c’è una lotta quando vai a Cristo. I punti seguenti sono tratti dalla Parabola del Figliol Prodigo.

1. Ammettere a te stesso che il tuo cuore è veramente egoista e vuole stare il più lontano possibile da Dio. Abbiamo conosciuto persone che stavano progettando di abbandonare la chiesa e che sono venute nella stanza dell’appello dicendo di voler essere salvate. Questo è un profondo autoinganno. Perché Dio dovrebbe dare la sua grazia salvifica a una persona che sta pensando di ritornare nel mondo? “Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui” (I Giovanni 2:!5). “Perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie” (Giacomo 1:8)

2. Prega Dio affinché ti mostri il vuoto di questo mondo. Non devi diventare una persona di strada, per realizzare che non vuoi andare a finire lì! Dio ti può mostrare la vanità di qualsiasi materialistico stile di vita. Chiedi a Dio di mostrarti il vuoto di una vita senza Dio. “Non avete, perché non domandate” (Giacomo 4:2).

3. Sveglia! Rientra in te stesso! Prega Dio affinché ti mostri che puoi “morire di fame,” mentre puoi avere pace e gioia! Al punto dove ti trovi in questo momento, non hai pace interiore! Perché andare nel peccato quando potresti essere perdonato da Cristo? “Non c’è pace per gli empi, dice il mio Dio” (Isaia 57:21).

4. Rifletti sul tuo peccato. Rifletti sui tuoi peccati individuali, così come sul tuo cuore peccaminoso. Rifletti profondamente sul tuo peccato affinché tu possa dire come il Prodigo: “Ho peccato contro il cielo e contro te” (Luca 15:18). Il mio pastore il dott. Timothy Lin non è stato salvato fino a quando non ha scritto una lunga lista dei suoi peccati. Ha ripreso quella lista più volte, fino a quando Dio non lo ha condannato, ed ha saputo di essere un peccatore perduto! Non sto dicendo che devi fare così, ma potrebbe aiutare qualcuno.

5. Abbandona te stesso a Dio Figlio: “Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (I Timoteo 2:5). Gesù ha detto: “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6). “Sforzatevi di entrare per la porta stretta”! Cioè Cristo (Luca 13:24). Coloro che pensano di andare a Gesù casualmente non saranno salvati. Deve essere la cosa più importante della tua vita! “Sforzati di entrare”! Quando incontri Cristo ne sarà valsa la pena per ogni sforzo, ogni sforzo per cui ti sei “sforzato.” Gesù disse: “Venite a me … e io vi darò riposo” (Matteo 11:28). “Il sangue di Gesù Cristo suo Figlio ci purifica da ogni peccato” (I Giovanni 1:7).

Che questo vecchio inno possa essere la tua preghiera questa sera:

Ho vagato lontano da Dio,
   Ma adesso voglio tornare a casa,
Ho calcato per troppo tempo i sentieri del peccato,
   Signore, adesso voglio tornare a casa.

Ho sprecato molti anni preziosi,
   Ma adesso voglio tornare a casa
Adesso mi pento con lacrime amare,
   adesso voglio tornare a casa
Tornare a casa, tornare a casa,
   Non voglio vagare mai più.
Spalanca le tue braccia d’amore.
   Signore, sto tornando a casa.
(Traduzione letterale dell’inno inglese “Lord, I’m Coming Home”
      di William J. Kirkpatrick, 1838-1921).

Se desideri parlare con noi a proposito dell’essere salvati, per favore lascia il tuo posto adesso e recati dietro l’auditorium. Il dott. Cagan ti porterà in una stanza più tranquilla dove poter pregare. Fratello Chan, per favore prega per coloro che hanno confidato in Gesù questa sera. Amen

(FINE DEL SERMONE)
Puoi leggere i sermoni del Dott. Hymers ogni settimana su Internet all’indirizzo
www.realconversion.com cliccando sulla voce “Sermoni in italiano”.

Puoi contattare via email il Dott. Hymers in inglese all’indirizzo: rlhymersjr@sbcglobal.net
o puoi contattarlo scrivendo all’indirizzo: P.O. Box 15308, Los Angeles, CA 90015; puoi
telefonargli al numero: 001 (818)352-0452.

Scrittura letta prima del Sermone dal fratello Abel Prudhomme: Luca 15:21-24.
Assolo cantato prima del Sermone dal fratello Benjamin Kincaid Griffith:
“Now I Belong to Jesus” (di Norman J. Clayton, 1903-1992).


SCHEMA DE

L’INTERPRETAZIONE ERRATA DEL FIGLIOL PRODIGO
(SERMONE NUMERO 2 SUL FIGLIOL PRODIGO)

a cura del dott. R. L. Hymers, Jr.

“Perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:24).

I.   Primo, come è stata mal interpretata questa Parabola da molti predicatori moderni, Luca 15:24.

II.  Secondo, Cristo ci ha dato questa Parabola per mostrarci come i peccatori perduti, morti nei falli e nei peccati, vengono salvati! Efesini 2:1, 5; Luca 15:7, 10, 24.

III. Terzo, questa Parabola ti mostra cosa deve accadere in una vera conversione, I Giovanni 2:15; Giacomo 1:8; 4:2; Isaia 57:21; Luca 15:18; I Timoteo 2:5; Giovanni 14:6; Luca 13:24; Matteo 11:28; I Giovanni 1:7.