Print Sermon

Lo scopo di questo sito Web è di fornire manoscritti gratuiti e video di sermoni a pastori e missionari in tutto il mondo, in particolare nel Terzo mondo, dove, se ci sono, sono pochi i seminari teologici o le scuole bibliche.

Questi manoscritti e video sono disponibili per 1,500,000 computer in 215 paesi ogni mese all’indirizzo www.sermonsfortheworld.com . Molti guardano i nostri video su YouTube e poi visitano il nostro sito web, proprio perché ogni sermone rimanda da YouTube al nostro sito. YouTube porta a visitare il nostro sito. I manoscritti sono disponibili ogni mese in 39 lingue per migliaia di persone. I manoscritti non sono coperti da copyright, quindi anche altri predicatori possono utilizzarli senza permesso. Per le donazioni puoi cliccare qui per aiutarci in questa opera per diffondere il Vangelo in tutto il mondo, anche nei paesi Musulmani e Hindu.

Se vuoi scrivere al Dr. Hymers, indica per favore il tuo paese di provenienza, altrimenti non potrà risponderti. L’indirizzo email è rlhymersjr@sbcglobal.net .




GIONA: DALLA MORTE ALLA VITA!

JONAH – FROM DEATH TO LIFE!
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La mattina del giorno del Signore, 5 giugno 2016
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Morning, June 5, 2016


Leggiamo in Giona 2:1 “Il SIGNORE fece venire un gran pesce per inghiottire Giona: Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti”. L’ebraico il Signore “ha preparato” è il termine “mănăh”, che vuol dire “costituire”, “preparare”. Quindi il pesce era stato costituito e preparato. Questa cosa non era mai accaduta prima e nemmeno dopo, è stata preparata dal Signore Iddio. Quindi il pesce stesso, che in ebraico è la parola “dag”, vuol dire creatura del mare, un’enorme creatura, capace di poter inghiottire un uomo intero, senza masticarlo. Ora leggiamo il versetto di oggi:

“Sono sprofondato fino alle radici dei monti; la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o SIGNORE, mio Dio!” (Giona 2:7).

Il riformatore Giovanni Calvio ha commentato nel seguente modo questo versetto:

     In questo [Gesù Cristo] sarebbe stato come Giona, quindi ci sarebbe dovuto essere un profeta riportato in vita … come Giona convertì Ninive, dopo essere ritornato in vita. Questo è il semplice significato di questo brano. Giona è un tipo di Cristo, perché è stato mandato tra i Gentili, dopo essere ritornato in vita …. (Traduzione dal commentario di John Calvin, Commentaries on the Twelve Minor Prophets, Baker Book House, 1998 reprint, volume 3, pagina 21).

Notate bene le parole di Calvino: Giona è stato “un profeta riportato in vita.” La risurrezione di Giona dalla morte è stata un tipo di resurrezione di Cristo il terzo giorno.

Anche il Dr. M. R. DeHaan ha detto: “Quando il profeta Giona è stato gettato in mare ed è stato inghiottito da un grande pesce, è diventato un chiaro tipo di morte e resurrezione di Cristo” (Vedi M. R. DeHaan, M.D., Jonah – Fact or Fiction?, Zondervan Publishing House, 1957, p. 80). Il Dr. J. Vernon McGee ha detto la stessa cosa nel suo libro Thru the Bible Commentary.

Il Dr. Murphy Lum ha insegnato Ebraico al seminario Southern California, e mi ha detto: “Gesù ci ha dato il miglior commentario che si potesse dare su Giona in Matteo 12:40:

“Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce [nel mostro marino] tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti” (Matteo 12:40).

Possiamo imparare tre lezioni da questa dichiarazione di Gesù Cristo:

1. Giona è un’immagine della morte e della risurrezione di Cristo.

“Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti” (Matteo 12:40).

Giona è quindi un’immagine di salvezza per grazia.

“E qual è verso di noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza. Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo” (Efesini 1:19-20).

La risurrezione di Cristo è di conseguenza applicate ai convertiti.

“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati” (Efesini 2:1).

Ci viene anche detto:

“Anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù” (Efesini 2:5-6).

Questi versetti ci mostrano che gli uomini inconvertiti sono morti nei peccati e devono essere resi viventi in Cristo. La “vivificazione” è un’esperienza della conversione connessa e potenziata dalla morte e dalla risurrezione di Cristo, e questo è rappresentato anche mediante ciò che accadde a Giona (cfr. Matteo 12:40).

2. La risurrezione di Giona è anche un’immagine del battesimo di un convertito per immersion. Leggiamo Romani 6:3-4:

“O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita” (Romani 6:3-4).

Per fede, il convertito è stato immerse in Cristo, unito con Cristo nella Sua morte e risurrezione. Il Dr. MacArthur ha detto correttamente: “Certamente l’acqua del battesimo rappresenta questa realtà …” (ibid., nota su Romani 6:3). Quindi, l’esperienza della conversione, rappresentata dall’acqua del battesimo, ci porta alla morte e alla risurrezione di Cristo, che è stata tipificata da Giona (cfr. Matteo 12:40).


Per ricapitolare:


1. Giona rappresenta la morte e la risurrezione di Cristo.

2. Giona rappresenta la morte spirituale e la risurrezione attraverso la conversione.

3. Giona rappresenta il battesimo di un credente.


Cristo è realmente morto? Sì. Un uomo inconvertito è veramente morto nei suoi peccati? Sì. Una persona convertita è veramente risorta dalla morte? Sì. Un predicatore con esperienza può vedere il cambiamento nelle facce e nelle espressioni.

Giona è morto veramente nel grande pesce? Credo che la risposta sia ovvia! Come ha detto il Dr. Lum: “Gesù ci ha dato il miglior commentario su Giona in Matteo 12:40:

“Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.”

Gesù è realmente morto, e il Suo paragone ci mostra che Cristo credeva che Giona fosse realmente morto. L’argomento converge su questo! Giona lo ha chiarito quando ha detto:

Sono sprofondato fino alle radici dei monti; la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o SIGNORE, mio Dio!” (Giona 2:6).

Il termine in ebraico “dalla fossa” è “shachath”, e vuol dire “tomba”, quindi vediamo la morte di Giona.

I primi due capitoli di Giona rappresentano anche la conversione. In molti modi rappresenta la mia stessa conversione. Dio ha parlato al cuore di Giona e gli ha detto di andare a predicare a Ninive. Dio ha parlato al mio cuore e mi ha detto che sarei stato un suo testimone. Giona è fuggito dalla presenza di Dio, ha preso una barca ed è partito cercando di andare il più lontano possibile da Ninive. Anche io ho lasciato la chiesa di Huntington Park e ho camminato per le vie di Los Angeles nel buio e nella paura. Sono scappato da Dio come ha fatto Giona, ma Dio ha mandato una grande tempesta sula nave di Giona. Anche io sono stato spinto avanti e indietro, e sentivo che non c’era alcuna speranza. Giona è stato gettato nel mare ed è stato inghiottito da un mostro marino. Io sono andato nella chiesa Cinese e ho provato ad andare al college. Sono stato inghiottito dalla depressione e dalla disperazione. Non potevo raggiungere il college perché non avevo l’auto. Dovevo prendere l’autobus e fare su e giù. Dovevo lavorare al ritorno dal college. Non avevo tempo per poter studiare. Sapevo che stavo fallendo. Mi sentivo come se fossi stato inghiottito dal Diavolo, non vedo luce. Non avevo speranza, Non avevo pace. Mi sentivo come Giona nel ventre del grande mostro.

“Le acque mi hanno sommerso; l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti; la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o SIGNORE, mio Dio!” (Giona 2:6-7).

Ecco come mi sentivo. Non lo realizzavo, ma Dio mi mostrava la vanità e la disperazione di questa vita. I miei peccati mi erano davanti!

Mi sono sentito come uno dei nostri giovani: Sergio Melo. Quando era sotto convinzione, Sergio disse: “Non posso portare così a lungo questo fardello. Mi sento terribilmente nei guai … mi sento sotto un terribile subbuglio, e il peso dei miei peccati … niente riesce a farmi sorridere o mi fa uscire da questo guaio … e penso e se dovessi morire? Non posso morire adesso, non in questo stato”: Guardavo le persone e mi ricordavo di ciò che aveva detto il Dr. Hymers in un sermone, che vedeva gli uomini camminare come zombi, senza preoccupazione per la propria anima”. Questo è ciò che Sergio ha raccontato, mentre era sotto profonda convinzione di peccato, come Giona nell’abisso del mare.

John Cagan ha avuto un’esperienza simile. John racconta che “Le settimane [prima] della mia conversione mi sentivo come di morire, non riuscivo a dormire, non potevo sorridere. Non riuscivo a trovare alcuna forma di pace … Rifiutavo tutti pensieri che avevo su Dio e la conversione. Rifiutavo di pensarci, tuttavia non trovavo pace. Non riuscivo a smettere di sentirmi tormentato … Ho cominciato a odiare me stesso, a odiare il mio peccato e di come mi faceva sentire …. I miei peccati mi sembravano infiniti e peggiori”

Soriya Yancy racconta: “Il Dr. Hymers aveva predicato molto duramente contro il peccato … Ricordavo tutte le cose brute che avevo fatto. Il peccato dei miei pensieri, delle menzogne e di molti [altri] peccati. Mi vergognavo e non riuscivo a guardare Dio … Piangevo. E poi pensavo: non troverò mai Cristo. Piangevo e ripiangevo. E pensavo che non avrei mai potuto avere Gesù Cristo come mio Salvatore”.

Giona disse: “Le acque mi hanno sommerso; l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. … nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto” (Giona 2:6, 4).

Ecco come mi sono sentito fino a che Cristo non è venuto a me, e mi ha purificato con il Suo amore, così ho potuto cantare: “Oh immense amor, mio Dio perché, perché così ti desti ame?” Giona gridò e disse: “La salvezza viene dal SIGNORE” (Giona 2:9).

“E il SIGNORE diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma” (Giona 2:11).

Sia lodato iddio1 Nel momento che credi in Gesù vieni “vomitato” dai tuoi peccati! Vieni vomitato dalle grinfie del Diavolo! Vieni vomitato dalla morte, per una nuova vita in Gesù Cristo! Miei cari amici, se volete convertirvi a Gesù, proprio come Giona capirete che: “LA salvezza viene dal SIGNORE”. Questa è un dono di Dio in Cristo.

Vedi il bisogno di salvezza? È normale non sentirne il bisogno. Gli esseri umani non ne sentono affatto il bisogno. Ci vuole un miracolo affinché qualcuno si senta come abbiamo visto che si è sentito Sergio, o John Cagan, o Soriya, o Giona, come mi sono sentito io quando avevo venti anni, mentre camminavo da solo per le strade di Los Angeles. Ci vuole un miracolo che è opera dello Spirito Santo per portare una persona sotto convinzione di peccato. Solamente un atto dello Spirito Santo può far dire a una persona nel proprio cuore: “il mio peccato è sempre davanti a me” (Salmo 51:3).

Hai esaminato te stesso? Hai guardato a fondo nel tuo cuore? Non c’è speranza per te se non lo fai. Molti stanno scappando da tutto ciò, come ha fatto Giona che è fuggito dalla presenza di Dio. Molti riempiono il proprio tempo per non pensare ai propri peccati. Altri giocano sempre ai video games per non pensare e per nascondersi da Dio. Altri occupano tutto il proprio tempo, per non pensare. Altri si tuffano a capofitto nel lavoro e nello studio, o ricercando una carriera per non pensare al proprio peccato. Il Dr. Lloyd-Jones disse: “Devi lottare per la tua vita e devi lottare per la tua anima. Il mondo farà di tutto per impedirti di far fronte a te stesso, per allontanarti dal farti riflettere sul tuo è peccato” (Vedi, “The Sinner’s Confession”).

Devi riflettere sulle tue trasgressioni. Trasgressione vuol dire ribellione, desiderio di intraprendere la propria via, desiderare di fare ciò he è sbagliato. È l’atto deliberato di peccato. La tua coscienza dice “no”, ma lo fai ugualmente. Questa è la trasgressione!

Poi devi riflettere sulla tua iniquità. Ciò vuol dire che hai pensato e fatto cose che sono contorte, perverse: con cattivi pensieri, corruzione, cattiveria, stoltezza, scelleratezza … L’iniquità nel tuo cuore e nella tua vita!

Poi c’è il “Peccato, che vuol dire “mancare il bersaglio”. Immagina un uomo che deve colpire un bersaglio, ma lo manca. Questo vuol dire che non sei ciò che dovresti essere. Vuol dire che non stai vivendo nel modo che si dovrebbe vivere. Vuol dire che hai mancato il bersaglio. Non hai vissuto nel modo che Dio vuole che tu viva. Non meravigliarti del fatto che sei così infelice!

Quando lo Spirito di Dio porta alla tua mente queste cose, non respingerle. Allora sarai sotto convinzione. Assicurati di non respingere questi pensieri. Se lo fai, non avrai un’altra chance. Dio non ti riporterà di nuovo sotto convinzione di peccato. E se Dio non lo fa tu sarai condannato, sarai perduto eternamente, anche se continuerai a vivere in questo mondo.

La nostra preghiera è che lo Spirito Santo possa farti sentire insoddisfatto di te stesso, che ti faccia sentire perduto e disgustato di te stesso, che ti faccia sentire perduto e senza speranza alcuna! Solo allora potrai dire: “Poiché le mie iniquità sorpassano il mio capo; sono come un grave carico, troppo pesante per me” (Salmo 38:4). Allora capirai che Gesù è l’unico che può aiutarti. Allora sentirai che niente può purificarti se non il Sangue di Gesù Cristo, versato sulla Croce. Solo allora smetterai di giocare con te stesso. Solo allora odierai il tuo peccato e ti convertirai a Gesù, e confiderai in Lui solo. Solo allora potrai dire come Giona: “La salvezza viene dal SIGNORE” (Giona 2:10). Solo allora potrai fare ciò che dice un cantico:

Vengo a te mio Signore!
Vengo ora a te!
Lavami, purificami nel tuo sangue
Che hai versato al Calvario.
   (Traduzione letterale dell’inno “I Am Coming, Lord”
      di Lewis Hartsough, 1828-1919).

Se vuoi parlare con noi di Gesù Cristo e della sua purificazione mediante il Suo Sangue, per favore lascia il tuo posto e segui il Dr. Cagan e John Cagan dietro l’auditorium. Loro ti accompagneranno in una stanza più tranquilla dove noi potremo parlare e pregare insieme. Amen.


Se questo sermone è stato per te fonte di benedizione il Dr. Hymers vorrebbe ascoltarti. SE SCRIVI AL DR. HYMERS INDICA IL PAESE DAL QUALE STAI SCRIVENDO ALTRIMENTI NON POTRÁ RISPONDERE ALLA TUA EMAIL. Se i sermoni ti stanno portando delle benedizioni scrivi un’email al Dr. Hymers per dirglielo, ma indica anche il paese dal quale stai scrivendo, per favore. L’indirizzo email del Dr. Hymers è: rlhymersjr@sbcglobal.net (clicca qui). Puoi scrivere in qualsiasi lingua, ma se puoi scrivi pure in inglese. Se vuoi scrivere tramite la posta tradizionale ecco l’indirizzo: P.O. Box 15308, Los Angeles, CA 90015. Puoi anche telefonare al numero (818)352-0452.

(FINE DEL SERMONE)
Puoi leggere i sermoni del Dr. Hymers ogni settimana sul nostro sito Internet
all’indirizzo www.sermonsfortheworld.com.
Clicca su “Sermoni in italiano.”

Puoi contattare via email il Dott. Hymers in inglese all’indirizzo:
 rlhymersjr@sbcglobal.net o puoi contattarlo scrivendo all’indirizzo:
P.O. Box 15308, Los Angeles, CA 90015;
puoi telefonargli al numero: 001 (818)352-0452.

Questi sermoni sono senza diritto d’autore e possono essere utilizzati senza permesso
del dott. Hymers Invece tutti i video messaggi del dott. Hymers sono coperti da
copyright e possono essere utilizzati solamente con il permesso dell’autore.

Lettura prima del Sermone di: Abel Prudhomme: Giona 2:1-9.
Canto prima del sermone: Benjamin Kincaid Griffith:
“I Am Coming, Lord” (di Lewis Hartsough, 1828-1919).