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LE PREGHIERE CHE DIO RISPONDE

THE PRAYERS GOD ANSWERS
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 22 maggio 2016
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Evening, May 22, 2016

“Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi” (Giacomo 5:17).


È interessante notare che l’Antico Testamento non cita la preghiera di Elia, anzi ci dice solamente che il profeta sapeva che Dio avrebbe risposto alle preghiere che non sono citate in sé (I Re 17:1). Mi sembra che le preghiere di Elia siano state rivelate a Giacomo, ma l’Antico Testamento ci dice solamente cosa ha detto il Re Acab. Il Dr. McGee ha sottolineato che il profeta Elia ha parlato agli uomini e i sacerdoti a Dio. Elia era un profeta, quindi la Bibbia riporta solamente le parole che Elia ha detto ad Acab. Ciò che invece Elia ha detto a Dio è stato sigillato fino alla rivelazione divina di Dio a Giacomo. Elia ha parlato ad Acab e gli ha detto:

“Elia, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Galaad, disse ad Acab: «Com'è vero che vive il SIGNORE, Dio d'Israele, che io servo, non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola»” (I Re 17:1).

Non avremmo saputo tanto sulle preghiera di elia per la carestia se non fosse stata data a Giacomo mediante ispirazione divina in Giacomo 5:17 (Vedi anche II Timoteo 3:16).

Il testo ci dice che Elia pregò “intensamente” per la siccità e per la pioggia. Il termine Greco che è stato tradotto con “intensamente” vuol dire “pregò con preghiera”. Thomas Manton (1620-1677) disse che denota “l’accordo tra la lingua e il cuore, il cuore prega e la lingua prega insieme” (Traduzione da Commentary on James, The Banner of Truth Trust, 1998 reprint). Credo che voglia dire più che pregare ad alta vice. Penso che Manton avesse ragione. Questo vuol dire che il cuore desidera intensamente ciò che dice a parole in preghiera.

In molti anni ho visto straordinarie riposte alla preghiera, ma non tutto ciò per cui ho pregato ha avuto subito una risposta. Le grandi risposte alle preghiere arrivano di solito quando c’è un fardello pesante per la cosa per cui preghiamo. Spesso diventa qualcosa a cui non smettiamo di smettere di pensare. I Cristiani antichi lo chiamavano appunto “fardello”, ovvero qualcosa che pesa su di te, qualcosa che ha profondamente a che fare con te, qualcosa che è così profonda per te che ti fa ritornare indietro, e tu preghi finché non ottieni una risposta.

Gesù Cristo ci ha lasciato due parabole per mostrarci l’importanza della preghiera continua per le cose che sono un fardello per noi, finché non arriva una risposta. La prima è stata chiamata spesso “La Parabola dell’amico inopportuno”, inopportuno in questo caso vuol dire “persistente” o “insistente”. E la troviamo in Luca 11:5:13. Per favore alziamoci in piedi e leggiamo ad alta voce:

“Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: "Amico, prestami tre pani, perché un amico mi è arrivato in casa da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti"; e se quello dal di dentro gli risponde: "Non darmi fastidio; la porta è già chiusa, e i miei bambini sono con me a letto, io non posso alzarmi per darteli", io vi dico che se anche non si alzasse a darglieli perché gli è amico, tuttavia, per la sua importunità, si alzerà e gli darà tutti i pani che gli occorrono. Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece un serpente? Oppure se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Luca 11:5-13).

Potete sedervi.

La parabola ci insegna a continuare a chiedere in preghiera fino a ricevere ciò per cui preghiamo. Il versetto 9 e 10 dicono:

“Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Luca 11:9-10).

“Chiedere”, “cercare”, e “bussare” sono verbi al presente nel testo in Greco. Potremmo tradurre anche con “continuare a chiedere, a cercare e a bussare”. Ora leggiamo bene il versetto 13:

“Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Luca 11:13).

Quindi le preghiere persistenti saranno risposte da Dio che darà lo Spirito Santo ai nostri “amici” che sono nel bisogno. Il Dr. John R. Rice aveva perfettamente ragione quando diceva a proposito di questo versetto che si applica ai Cristiani che chiedono mediante la Potenza dello Spirito Santo di poter vincere delle anime. (Traduzione da Prayer: Asking and Receiving, pp. 212, 213).

Lo stesso insegnamento ci viene dato in Matteo 7:7-11. Leggiamo anche questo brano ad alta voce:

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Matteo 7:7-11).

Noterete che il versetto 11 esprime il concetto con parole diverse. In Luca 11 Gesù disse: “quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono”, invece in Matteo 7:11 Gesù disse: “quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!”

Il profeta Elia e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e mezzo. Questo era il fardello che Dio aveva posto sul suo cuore, e quando pregò, Dio ripose fermando la pioggia. Alcune volte Dio risponde velocemente, altre volte Dio non risponde subito.

Ricordo perfettamente una sera che Dio mi ha riposte subito, aveva circa dodici anni. Ero appena stato mandato da una zia che viveva vicino il Topanga Canyon. Ho frequentato la scuola lì per un paio di mesi, era la dodicesima scuola che cambiavo prima di diplomarmi. Ecco perché ho marinato la scuola già il primo giorno. Quando cambi tante scuole, non impari tanto. Avevo imparato a leggere e a scrivere, a fare l’addizione e la sottrazione, ma niente di più. E così mi trovavo lì. Al Topanga Canyon a vivere con una zia che era ubriaca da mattina a sera. Una sera mia cugina e il suo ragazzo stavano bevendo, ed in effetti era abbastanza ubriachi. Loro mi dissero: “Su Robert, vieni a farti un giro in macchina con noi”. Io non volevo andare, ma avevo solamente dodici anni, e loro due mi afferrarono e mi misero dietro il sedile anteriore dell’auto. Era una Ford coupé del 1940, ed era di mio zio. Aveva solamente i sedili anteriori, quindi mi misero nel piccolo spazio che c’è dietro i sedili. Poi continuarono a bere birra e whiskey. Il “piccolo giro” si addentrò nel bosco, verso una strada ventosa che portava alla spiaggia. Se sei stato in quella strada, puoi farti un’idea di com’era. Il vento soffiava per la strada come un serpente. Erano abbastanza ubriachi e mia cugina andava a sessanta miglia all’ora giù per la discesa. Il limite di velocità postato era di 25 miglia orarie, mentre loro andavano a 65 o 70. Non lo dimenticherò mai in tutta la mia vita. Ogni tanto mi capita ancora oggi di avere degli incubi riguardo a quella notte. Così io inchinai la testa e pregai l’unica preghiera che conoscevo. Dissi il Padre Nostro, con enfasi particolare sulle parole “liberaci dal male”. Alla fine della discesa sono stato catapultato fuori dall’auto per i movimenti bruschi. Avevo visto delle auto arrivare fino al precipizio e prendere fuoco. Dio ci aveva slavati in risposta alla mia preghiera. Lo sapevo in quel momento e lo so adesso, sessantatré anni dopo! Molte volte Dio risponde alle nostre brevi preghiere, proprio come ha fatto quella notte.

Altre volte invece dobbiamo attendere, alcune volte a lungo prima che la risposta arrivi. Quando avevo diciassette anni ho deciso di non voler diventare un attore e di intraprendere la strada del ministero. Non avevo alcuna emozione o sentimento di alcun tipo, non ricordo neanche di aver avuto una sorta di “chiamata” a predicare. Forse qualcuno me lo disse, ma io non l’ho ascoltato. Allora si parlava di “arresa” alla predicazione, I pastori parlavano di un lotta e infine di una “resa al pasturato. Bene, io non ho attraversato nessuna lotta. Ho solamente pensato che recitare fosse stupido e sena senso, e quindi ho deciso di predicare! E ho deciso di sottomettermi alla volontà di Dio. E quindi sono arrivato alla chiesa cinese per diventare un missionario. Ho letto la biografia di James Hudson Taylor, il grande missionario pioniere in Cina, e ho subito pensato che sarebbe stato un grande modello da seguire.

Quindi sono arrivato alla Chiesa cinese e mi sono dedicato a fare tutto ciò che c’era. Ho fatto persino il giardiniere e il custode della chiesa. Ho fatto le pulizie, ho messo a posto le sedie, facevo di tutto per servire Dio. In quel periodo ho comprato una copia di un estratto di un giornale di John Wesley, pubblicato dalla Moody Press. L’ho letto come se fosse la Bibbia. Allora non compresi bene un disegno che c’era,, era un disegno che rappresentava il Primo Grande Risveglio. Questo giornale di Wesley mi fece appassionare all’argomento del risveglio. Ero troppo giovane e inesperto per sapere che i risvegli erano ormai rari dal 1960. Ero ingenuo e semplice da pensare di pregare per un risveglio così ci sarebbe stato. Quindi ho cominciato a pregare per un risveglio nella chiesa cinese. Ci pregavo ogni giorno, e pregavo anche ad alta voce a ogni incontro di preghiera in chiesa. Una volta mi fu chiesto di pregare per i cibi, ma io pregai affinché Dio mandasse un risveglio. È stata la cosa per cui ho pregato di più negli anni sessanta. Poi il risveglio è arrivato improvvisamente in un campo estivo alla fine degli anni sessanta. Sapevo che sarebbe arrivato, perché con la dì fede di un bambino, io ci avevo pregato. Dopo alcuni anni morì il Dr. Murphy Lum che mi diceva sempre “Bob, preghi sempre per un risveglio, anche quando nessun altro lo fa”. Lui mi disse: “Bob, credo che il risveglio sia arrivato perché tu hai continuato a pregare”.

Il risveglio nella Chiesa cinese è arrivato perché era come un fardello sul mio cuore. Credo che Dio abbia messo questo peso in me. Non riuscivo a fermarvi dal pensarci. Ho pregato finché Dio ne ha mandato uno. I vecchi Cristiani lo chiamavano preghiera persistente, una preghiera che persiste finché Dio non risponde e tu ricevi ciò che hai chiesto! Gesù disse:

“Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Matteo 7:11).

Gesù disse anche:

“Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” (Luca 11:9, 10).

“Chiedere”, “cercare”, e “bussare” sono al presente in Greco, quindi indicano una “continua richiesta, ricerca e un continuo bussate”. Il Dr. John R. Rice disse: “Un figlio di Dio fa bene a essere … persistente, insistente sulle promesse di Dio, finchè Dio non dà. O che Dio possa incoraggiare il suo popolo a pregare, pregare e pregare: che possano essere incoraggiati a PREGARE SEMPRE!

Continua a pregare
   Prega sempre,
Continua a pregare
   Prega sempre,
Le promesse di Dio
   Sono sempre vere.
Continua a pregare
   Prega sempre.”

(Traduzione di John R. Rice, D.D., Prayer: Asking and Receiving, Sword of the Lord Publishers, 1970, pp. 213, 214).

Dr. R. A. Torrey, in suo libro famoso, How to Pray, disse la stessa cosa. Dr. Torrey disse:

      Dio non ci dà subito una cosa ai nostri primi sforzi. Lui vuole modellarci e renderci forti, facendoci lavorare duramente per le cose migliori … Egli non ci dà sempre ciò che chiediamo in preghiera o non risponde alla nostra prima preghiera. Vuole formarci e fortificarci, e renderci uomini di preghiera aiutandoci a pregare con perseveranza per cose migliori. Lui vuole che preghiamo sempre.
     Sono felice che sia così. Non ci sono migliori benedizioni se non nella preghiera che viene da un cuore persistente, da un lungi periodo di preghiera, prima di ottenere ciò che chiediamo a Dio. Molti la chiamano sottomissione alla volontà di Dio, e quando Dio non risponde alla prima o alla seconda richiesta alcuni dicono: “Bene, forse non è la volontà di Dio”.
     Questa non è sottomissione ma pigrizia spiritual. Un forte uomo o una donna d’azione cominciano a fare una cosa, e non si accontentano della prima, della seconda e neanche di centinaia di volte, anzi continuano a martellare finché non ottengono quella cosa. Un forte uomo di preghiera continua a pregare finché non ottiene ciò che cerca … Quando anche noi cominciamo a pregare per qualcosa, non dobbiamo mai mollare finché non la riceviamo. (Traduzione di R. A. Torrey, D.D., How to Pray, Whitaker House, 1983, pp. 50, 51).

C’è anche un altro aspetto di questa cosa. Le tue preghiere non avranno risposta se il tuo cuore non è giusto con dio. Io e la mia famiglia siamo stati in vacanza a Cancun, in Messico all’inizio di gennaio. Un giorno, mentre loro osservavano le rovine dei Maya, io sono rimasto solo. Ho letto un libro su un risveglio nell’isola di Lewis dal 1949 al 1952. Ho pregato e ho scritto un sermone. Al mio ritorno ho annunciato che ci sarebbe stato un incontro evangelistico ogni sera. Come sapete Dio guidava le cose. La madre del Dr. Cagan, una donna di 89 anni è venuta a Cristo. Questo è stato un vero miracolo perché lei è stata un atea incallita per anni. Poi si è convertita anche la suocera del Dr. Cagan, all’età di 86 anni. Nelle statistiche si nota che le conversioni non avvengono dopo i settanta. Invece qui in pochi giorni, due donne di ben più di ottanta anni sono state salvate. Eccezionale! Poi si sono convertiti uno dopo l’altro 11 giovani. Poi dopo alcuni giorni c’è stata un’altra conversioni. Quattordici persone sono state salvate in pochi giorni.

Leggo Romani 12:1 e 2 e lo applico a coloro che sono stati salvati nella Chiesa da anni.

“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” (Romani 12:1, 2).

Quando predichi da anni come me, impari a sentire la risposta dell’assemblea. Cosa ho provato non era positivo. Ho visto dei giovani stringere le mascelle e guardare il pavimento, Ho sentito una profonda resistenza e ribellione contro Cristo, perché loro non si sono mai sottomessi a Lui. Ho sentito un freddo al cuore. Sentivo che avevano bisogno di conversione. Questo accade quando gli uomini lasciano che le cose di questo mondo prendano il posto di Cristo nel loro cuore. Il cuore diventa duro, e il cuore deve essere rotto e dee dare la precedenza a Cristo.

La ribellione regna nei cuori di coloro che rifiutano continuamente di dare la precedenza a Cristo. Gesù ha detto che devi prendere la tua croce ogni giorno e devi seguirlo, Ci deve essere un cammino quotidiano con Cristo, altrimenti il nostro cuore diventerà freddo e ostinato. È sbagliato pensare “Sono stato slavato, ora non devo più dare la precedenza a Cristo nella mia vita”. L’Apostolo Paolo era completamente diverso da questo atteggiamento e diceva: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Romani 12:1, 2). Per conoscere la volontà di Dio devi offrire te stesso come sacrificio vivente a Lui, e non devi conformarti a questo mondo.

Il cuore che non dà la precedenza essere un “sacrificio vivente” a Cristo sarà un cuore diviso. La Bibbia dice: “Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore” (Giacomo 1:7). Gesù disse: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua” (Luca 9:23). Gesù ti sta chiedendo di negare te stesso. Ti sta dicendo di seguirlo. Oh quante volte ho perso la gioia della salvezza nella mia vita perché non volevo negare me stesso e seguir Cristo! Ma che gioia è stato tornare al Signore, ogni volta e presentarmi come un sacrificio vivente a Gesù! La mia preghiera questa sera è che possa farlo anche tu. La canzone che ha cantato Giffith la sento molto mia. Quando ero un ragazzo solo e confuso mi scendevano le lacrime ogni volta che cantavo questa canzone:

Come posso ringraziarti
   Per la tua benignità.
Solo dandoti il mio cuore
   Con amore e fedeltà.
Voglio solo Te Signore
   Luce viva dentro me
guida Tu, la vita mia.
   Fino al Cielo lì con te.
(Versione Italiana dell’inno “Come, Thou Fount”
      di Robert Robinson, 1735-1790).

Questa sera alcuni devono negare se stessi un’altra vota e prendere la croce per seguire Gesù. Ci sono tra voi alcuni che devono “presentare i propri cormi come sacrificio vivente” al Signore? Se Dio sta parlando al tuo cuore, in questo momento, vorrei chiederti di lasciare il tuo posto e di inginocchiarti qui. Vieni e dedica la tua vita nuovamente a Cristo, come sacrificio vivente a Gesù, che morì in Croce per salvarti. Vieni e presenta il tuo cuore e la tua vita a Gesù. Vieni e confessa a Lui la ribellione del tuo cuore e della tua vita. Vieni e chiedi a Gesù di perdonarti, e rinnova la tua ubbidienza a Lui. Vieni e inginocchiati e prega, nel frattempo Griffith canterà dolcemente questo inno mentre tu vieni.

Vieni o fonte benedetta,
   Versa un canto dentro me;
Per lodare il Tuo nome,
   E adorare solo Te.
Dona note melodiose,
   Come gli inni di lassù;
Lode a Te e al nome santo –
   Del Signore Gesù.

Posso dire Ebenezer,
   grazie al tuo aiuto;
E spero per la tua bontà,
   Di arrivare a casa.
Gesù sostienimi quando cado,
   tienimi sulla via di Dio;
Proteggimi dai pericoli,
   Tu che hai versato il tuo prezioso Sangue.

Come posso ringraziarti,
   Per la tua benignità.
Solo dandoti il mio cuore,
   Con amore e fedeltà.
Voglio solo Te Signore,
   Luce viva dentro me;
guida Tu, la vita mia.
   Fino al Cielo lì con te.


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(FINE DEL SERMONE)
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Lettura prima del Sermone di: Abel Prudhomme:Giacomo 4:1-10.
Canto prima del sermone Benjamin Kincaid Griffith:
“Come, Thou Fount” (di Robert Robinson, 1735-1790).