Print Sermon

Questi manoscritti e video sono disponibili per 116.000 computer in 215 paesi ogni mese all’indirizzo www.sermonsfortheworld.com. Molti guardano i nostri video su YouTube e poi visitano il nostro sito web, proprio perché ogni sermone rimanda da YouTube al nostro sito. YouTube porta a visitare il nostro sito. I manoscritti sono disponibili ogni mese in 34 lingue per migliaia di persone. I manoscritti non sono coperti da copyright, quindi anche altri predicatori possono utilizzarli senza permesso. Per le donazioni puoi cliccare qui per aiutarci in questa opera per diffondere il Vangelo in tutto il mondo, anche nei paesi Musulmani e Hindu.

Se vuoi scrivere al Dr. Hymers, indica per favore il tuo paese di provenienza, altrimenti non potrà risponderti. L’indirizzo email è rlhymersjr@sbcglobal.net.




SUDORE DI SANGUE

THE BLOODY SWEAT
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 6 marzo 2016
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord’s Day Evening, March 6, 2016

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).


Questo messaggio è basato su un sermone del grande C. H. Spurgeon: “L’agonia nel Giardino” (del 18 ottobre 1874) e “Getsemani” (dell’8 febbraio 1863). Io vorrei dare una sinossi di questi due capolavori di omiletica del Principe dei predicatori. Niente di questo messaggio è mio, ma ho semplificato questi due sermoni per gli uomini moderni. Questi pensieri sono stati oggetto delle mie riflessioni su questi sermoni del grande predicatore, e ve li presento nella speranza che il ritratto di Cristo nel Giardino del Getsemani secondo Spurgeon vi afferri l’anima e cambi il vostro destino eterno.

Gesù mangiò il pasto della Pasqua e celebrò la Cena del Signore con i Suoi Discepoli, poi uscì con loro andando verso il Giardino del Getsemani. Perché Gesù scelse il Getsemani per cominciare la Sua agonia? Perché come il peccato di Adamo ci ha rovinato in un giardino, il Giardino dell’Eden, allo stesso modo l’ultimo Adamo desiderava ristorarci in un altro giardino, il Giardino del Getsemani?

Gesù Cristo andò spesso nel Getsemani per pregare. Era il posto dove era spesso era già andato. Gesù intendeva mostrarci che il nostro peccato ha cambiato tutto per Lui in sofferenze. Il posto di cui aveva tanto goduto, ora è il posto dove viene chiamato a soffrire.

Forse Gesù scelse il Getsemani perché gli ricordava il posto dove aveva pregato diverse volte nel passato, posto che era anche stato il luogo dove Dio gli aveva risposto. Forse sentiva di aver bisogno di ricordare le risposte di Dio alle sue preghiere, e in questo momento ciò poteva essergli di aiuto, mentre era in agonia.

Forse la ragione principale per cui andò nel Getsemani per pregare era dovuto al fatto che Gesù era abituato ad andare lì, e tutti lo sapevano. Giovanni ci dice: “Giuda, che lo tradiva, conosceva anche egli quel luogo, perché Gesù si era spesso riunito là con i suoi discepoli” (Giovanni 18:2). Gesù andò deliberatamente al posto dove sapeva che lo avrebbero arrestato. Quando giunse il momento per Lui di essere tradito, andò “Come l'agnello condotto al mattatoio” (Isaia 53:7). Non si nascose dai soldati del Sommo Sacerdote, non aveva bisogno di essere preso come un ladro, o ricercato da alcune spie. Gesù andò volontariamente al posto dove il traditore lo avrebbe potuto trovare facilmente e i Suoi nemici avrebbero potuto arrestarlo.

Ora Andiamo nel giardino del Getsemani. Che notte terribile e buia è stata. Sicuramente possiamo dire come ha detto Giacobbe “Com'è tremendo questo luogo!” (Genesi 28:17). Meditiamo sul Getsemani, pensiamo all’agonia di Cristo, e io proverò a rispondere a tre domande sulla Sua afflizione.

I. Primo, quale è stata la causa del dolore e dell’agonia di Cristo nel Getsemani?

Le Scritture ci dicono che Gesù è stato “uomo di dolore, familiare con la sofferenza,” (Isaia 53:3), ma Gesù non aveva una personalità depressa, anzi aveva una grande pace tanto che poteva dire: “Vi lascio pace; vi do la mia pace” (Giovanni 14:27). Non credo di sbagliarmi quando vi dico che Gesù era un uomo pacifico e felice.

Ma nel Getsemani tutto cambiò. La Sua pace se ne va. La Sua gioia si trasforma in dolore. Cammina lungo la collina che costeggia Gerusalemme, attraversa il fiume Chidron, e va verso il Getsemani, dove il Salvatore aveva pregato e parlato allegramente (Giovanni 15 – 17).

“Dette queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Chidron, dov'era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli” (Giovanni 18:1).

Gesù non aveva mai detto una parola triste o depressa durante la Sua vita, ma ora, entrando nel Giardino, tutto cambia. Gesù piange: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice!” (Matteo 26:39). Gesù in tutta la Sua vita ha difficilmente verbalizzato un’espressione di dolore, tuttavia qui lo vediamo sospirare, sudare sangue e dire: “L'anima mia è oppressa da tristezza mortale” (Matteo 26:38). Cosa c’è che non va, perché il Signore Gesù è così profondamente turbato?

È chiaro che questi dolori e questo stress non erano causati da un dolore fisico nel Suo corpo. Gesù non si era mai lamentato per un problema fisico. Gesù è stato triste quando Lazzaro suo amico è morto. Sicuramente sarà stato triste quando i Suoi nemici dicevano che era un beone, e quando lo accusavano di cacciare i demoni con la potenza di Satana, ma Lui era stato coraggioso in tutto ciò. Ed ora non vi era nulla di tutto, quindi ci deve essere stato qualcosa di più acuto del dolore, più tagliente di una disapprovazione, più terribile di un lutto, che lo turbava e lo fece sentire “triste e angosciato” (Matteo 26:37).

Pensate che sia stata la paura della morte, o la paura della crocifissione? Molti martiri sono morti coraggiosamente per la loro fede. Quindi sarebbe un disonore per Cristo pensare che Gesù avesse meno coraggio dei martiri. Il nostro Maestro non deve essere considerato inferiore ai Suoi martiri che lo hanno seguito fino alla morte! La bibbia dice anche che “fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia …” (Ebrei 12:2). Nessuno può definire il dolore della morte meglio di Gesù. La paura della morte non poteva essere la ragione della Sua agonia del Giardino del Getsemani.

Inoltre non credo che l’agonia del Getsemani sia stata causata da un attacco di Satana, perché Gesù all’inizio del Su ministero aveva già avuto un conflitto con il Diavolo quando era nel deserto, e non leggiamo che Gesù “è stato in agonia nel deserto.” La tentazione nel deserto non era nulla in confronto alle gocce di sudore del Getsemani. Quando il Signore degli angeli ha affrontato Satana, non ha gridato con lacrime, cadendo a terra supplicando il Padre, Paragonando i due episodi, possiamo vedere che il conflitto che Gesù ha avuto con Satana è stato più facile rispetto a questo momento, perché l’agonia del Getsemani ha ferito la Sua stessa anima e ha rischiato di ucciderlo.

Cosa ha dunque causato la Sua agonia? Dio ha posto su di Lui le nostre afflizioni, ed è ora che Gesù beve una certa coppa dalla mano del Padre, che lo intimorisce. Quindi potete stare certi che è stato più terribile di un dolore fisico. È stato più spaventoso di una tentazione satanica, che aveva già vinto, ma era qualcosa di inconcepibilmente terribile e orribile: che veniva da Dio Padre su Lui.

Questo toglie ogni dubbio sulla causa della sua agonia.

“Il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6).

Ora Gesù porta la maledizione che doveva cadere sui peccatori. Gesù soffre al posto del peccatore, ecco il motivo dell’agonia che per fe è impossibile da spiegare. Nessuna mente umana può pienamente comprendere questa sofferenza.

“Dio e Dio solo
Conosceva bene le sue afflizioni”
   (Traduzione letterale di “Thine Unknown Sufferings”
      di Joseph Hart, 1712-1768).

L’Agnello di Dio che porta i peccati del mondo nel Suo copro, porta il peso dei nostri peccati nella Sua anima.

“Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti” (I Pietro 2:24).

Io credo che tutti i nostri peccati sono stati messi “nel suo corpo” dal Getsemani, e che Gesù abbia portato i ostri peccati alla Croce il giorno seguente.

Quindi nel Giardino Gesù realizzò pienamente cosa fosse portare il peccato. Gesù è diventato il capro espiatorio, portando i peccati di Israele sul Suo capo, come offerta per il peccato, è stato portato fuori il campo e interamente consumato dal fuoco dell’ira di Dio. Ora capite perché Gesù voleva ritirarsi? È stata una cosa allarmante per Gesù stare davanti a Dio al posto di noi peccatori; come disse Lutero: Gesù è stato davanti a Dio come se fosse Lui tutti I peccatori del mondo. Ora Gesù diviene il centro di tutta la vendetta dell’ira di Dio. Gesù ha portato su sé stesso il giudizio che sarebbe dovuto cadere sull’uomo peccatore. Perciò trovarsi in questa posizione deve essere stato molto

Quindi, la punizione per il peccato comincia nel Giardino del Getsemani. Prima di tutto, il peccato stesso è caduto su di Lui, e poi la punizione per il peccato. Non era una piccola sofferenza che poteva pagare la giustizia di Dio per i peccati degli uomini. Non ho mai paura di esagerare o ingrandire le sofferenze che ha patito il nostro Signore. Tutto l’inferno è stato versato nel calice [nella coppa] che stava bevendo.

L’angoscia che ha spezzato lo Spirito del Salvatore, il grande e insondabile oceano di indescrivibile sofferenza che ha maledetto l’anima del Salvatore nella Sua morte sacrificale è inconcepibile, e non mi dilungo più, altrimenti qualcuno potrebbe accusarmi di tentare di spiegare l’inspiegabile; ma vorrei dire, la il tempestoso profondo peccato umano, cadendo su Cristo, lo ha battezzato in un sudore di sangue, Gesù è stato trattato come un peccatore, è stato punito come un peccatore, nonostante non avesse mai peccato, per questo Gesù ha subito l’agonia di cui ci parla questo testo.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Ora vediamo il secondo punto.

II. Secondo, quale è stato il significato del Sudore Sanguineo di Cristo?

Ellicott ci dice che la realtà del sudore intriso di sangue ha “una visione generalmente accettata” (Traduzione Charles John Ellicott, Commentary on the Whole Bible, volume VI, p. 351). Inoltre “Lo stesso termine «suo sudore diventò come grosse gocce di sangue» era considerato come un indicatore di estremo sfinimento in Aristotele” (ibid.). Da Agostino ai giorni nostri molti commentatori hanno trattenuto le parole “come” facendo significare che si trattava veramente di sangue. Noi crediamo anche che Cristo abbia veramente sudato sangue. Sebbene questa cosa sia fuori dal comune, abbiamo delle testimonianze storiche a riguardo di altri personaggi. Negli antichi libri di medicina di Galeno, e in altri più recenti, vi sono riportati episodi di persone che dopo una lunga debolezza hanno sudato sangue.

Anche se il sudore di Sangue di Cristo è stato un episodio unico nel suo genere. Non solo ha sudato sangue, ma ha versato grandi gocce o dei “grumi”. Questa cosa non si è mai vista in nessun altro caso. Del sangue è apparso nel sudore di persone ammalate, ma non sono mai apparse grandi gocce. Poi ci viene detto che queste grandi gocce non sono stati filtrati dai Suoi abiti, ma “sono caduti a terra.” Ecco Gesù, era un uomo in buona salute, di trentatré anni, ma la pressione mentale che stava crescendo dovuta al perso del fardello del peccato, lo stremò in tutta la Sua forza, e costrinse il Suo corpo a una forzatura innaturale tanto che i pori della Sua pelle si aprirono facendo uscire delle grosse gocce di sangue che caddero sul suolo della erra. Questo ci mostra il grande peso del peccato su di Lui. Il peccato schiacciò il Salvatore facendogli sanguinare la pelle.

Quindi vediamo la sofferenza volontaria presa da Cristo, tanto che senza un coltello il sangue usciva liberamente. I medici ci dicono che quando gli uomini subiscono un grande spavento, il sangue affluisce velocemente al cuore. Le guance diventano pallide, perciò può subentrare uno svenimento, perché il sangue è tutto all’interno, ma vediamo il nostro Salvatore in agonia. Ha dimenticato così tanto Sé Stesso che il Suo Sangue, anziché concentrarsi internamente, esce e cade al suolo. Questo versamento di Sangue sulla terra è un’immagine della piena salvezza offerta gratuitamente a te. Come il Sangue viene versato gratuitamente dalla Sua pelle, allo stesso modo puoi essere lavato dai tuoi peccati quando credi in Gesù.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

Il sudore di sangue è fuoriuscito come risultato della sofferenza della Sua anima. Il dolore che Gesù aveva nel cuore era la penna peggiore. La sofferenza e la depressione sono i peggiori dei dolori. Solo coloro che hanno conosciuto la profonda depressione possono confermare che ciò è vero. In Matteo leggiamo che “cominciò a essere triste e angosciato” (Matteo 26:37). “Angosciato”: un’espressione pine di significato, che descrive una mente completamente occupata dal dolore, con l’esclusione di ogni altro pensiero. Questa Sua posizione come portatore dei nostri peccati tolse da tutta la Sua mene ogni altra cosa. Gesù era agitato da un potente mare di sofferenza mentale. “noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!” (Isaia 53:4). “Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto” (Isaia 53:11). Il suo cuore era pieno di orrore e sconcerto. Gesù era “triste.” Thomas Goodwin disse: “Questa parola denota una caduta, una mancanza e una irrequietezza dello spirito, come accade agli uomini malati o che stanno per svenire.” La malattia di Epafrodito che lo portò quasi alla morte, contiene le stesse parole. Quindi vediamo che Gesù con l’anima triste e sfinita, il Suo sudore si produceva per sfinimento. Quando un uomo sta per morire dalle ferite viene fuori del sangue freddo, ma il Sangue di Gesù veniva fuori dal profondo della Sua anima, sotto il peso dei nostri peccati. Gesù era l’uomo di dolore, con una profonda sofferenza mortale, accompagnata da grosse gocce di Sangue che uscivano dal Suo corpo. Gesù era triste e angosciato.”

Il Vangelo di Marco ci dice che “cominciò a essere spaventato e angosciato” (Marco 14:33). Il termine greco indica che con meraviglia ebbe un orrore estremo, come quando le persone hanno i peli dritti e tremano. La consegna della Legge di Mosè lo scuoteva con timore, tanto che il Signore è stato colpito da profonde orrore alla vista del peccato che cadeva su di Lui.

Il Salvatore era pieno di dolore, poi profondamente triste e infine “spaventato e angosciato.” Gesù è stato ripieno di stupore, quando ha cominciato a portare i nostri peccati, ed era spaventato e spiazzato nello tre davanti a Dio al posto del peccatore. Era meravigliato di avere Dio che lo guardava come il rappresentate dei peccatori. Era meravigliato mentre pensava di essere abbandonato da Dio. La Sua natura santa, tenera e amorevole era “spaventata e angosciata.”

Più avanti ci viene detto che Gesù disse: “L'anima mia è oppressa da tristezza mortale” (Matteo 26:38). In greco abbiamo il termine “perilupos” che vuol dire circondato da dolore. Nella sofferenza ordinaria generalmente c’è una via d’uscita, un posto dove poter respirare. Si può cercare di immaginare l’angoscia di coloro che stanno male, ma nel caso di Gesù, che è ben peggiore, non possiamo cercare di immaginarlo, come disse Davide: “I legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto; mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore” (Salmo 116:3). Le onde di Dio erano su di Lui. Su di Lui, sotto Lui, intorno a Lui, fuori da Lui, con Lui e non vi era via d’uscita da questo dolore e da questa sofferenza. Perciò Gesù disse: “l’anima mia è oppressa da tristezza mortale” perché era circondato dal dolore ed era sul punto di morire!

Gesù non morì nel Giardino del Getsemani, ma soffrì fino al punto di morire. Il suo dolore e la sua angoscia lo portarono al punto di morire.

Non sono sorpreso nel vedere il sudore del Signore come grosse gocce di sangue che cadevano a terra, e credo di averlo spiegato bene anche da un punto di vista umano.

“Dio e Dio solo
Conosceva bene le sue afflizioni”

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

III. Terzo, perché Gesù ha vissuto tutto ciò?

Sono certo che molti si chiedano come mai Cristo abbia dovuto sperimentare questa agonia e abbia sudato gocce di sangue. Si potrebbe dire: “So che Gesù ha passato tutto ciò, ma non capisco perché.” Ora vorrei elencare sei ragioni sul perché Gesù ha sperimentato tutto ciò nel giardino del Getsemani.

1. Primo, per mostrarci la Sua vera umanità. Non pensiamo a Gesù come meramente a Dio, sebbene fosse divino, sentiamolo vicino a noi, in carne e ossa. Altrimenti come avrebbe potuto simpatizzare con te! Gesù si è caricato di tutti i tuoi fardelli e di tutti i tuoi dolori. Niente sarebbe mai capitato a te se Gesù non ti comprendesse. Ecco perché Gesù può sostenerti nella tentazione. Gesù è tuo amico, Lui ti vuole dare conforto e aiutarti a portare i pesi della tua vita.

2. Secondo, per darci un esempio. L’Apostolo Pietro disse: “Poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme” (I Pietro 2:21). Non sono d’accordo con quei predicatori che dicono che la vita da Cristiani è più semplice! L’Apostolo Paolo disse: “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati” (II Timoteo 3:12). Disse anche: “Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù” (II Timoteo 2:3). Paolo da giovane predicatore disse che il ministero è un lavoro duro, e che non tutti gli uomini possono farlo. Secondo George Barna, il 35/40 % di tutti i pastori oggi abbandona il ministero, che è una delle chiamate più dure del mondo. Nessuno può resistere, a meno che non sia un soldato di Cristo! Non solo pastori, ma tutti i buoni Cristiani attraversano la sofferenza per servire Dio. La Bibbia dice: “Dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (Atti 14:22). Dr. John Sung disse: “Senza croce: senza corona.”

3. Terzo, la Sua esperienza nel Giardino ci mostra il male del peccato. Sei un peccatore, ma Gesù non lo è mai stato. O peccatore, il tuo peccato è una cosa tremenda che ha provocato così tanto dolore a Cristo. L’imputazione del nostro peccato ha provocato il Suo sudore intriso di sangue.

4. Quarto, il momento di prova nel Giardino ci mostra il Suo amore per noi. Gesù ha portato l’orrore di essere considerato peccatore al nostro posto. Siamo in debito con Lui per tutte le sofferenze che ha patito al posto nostro, per pagare la pena del nostro peccato. Dobbiamo amarlo tanto pe un amore così grande.

5. Quinto, guardando Gesù nel Getsemani impariamo la grandezza della Sua espiazione. Come sono nero alla vista di Dio. Sento di dover essere buttato nell’Inferno. Mi meraviglio che Dio non mi abbia buttato lì. Ma poi vado al Getsemani, e guardo tra quegli alberi di olive e vedo il mio Salvatore. Sì, lo vedo inchinato sul suolo di tormento, e lo sento gemere. Guardo la terra intorno a Lui e la vedo rossa perché bagnata dal Suo Sangue, mentre il Suo volto gronda di sudore pieno di sangue. Gli dico: “Salvore cosa c’è?” E Lui mi risponde: “Sto soffrendo per il tuo peccato.” Così realizzo che Dio può perdonare I miei peccati con il Suo sacrificio per me. Vieni a Gesù e credi in Lui. I tuoi peccati saranno perdonati dal Suo Sangue.

6. Sesto, pensando al terrore della punizione che verrà su color che rifiutano questo Sangue. Pensate che se Lo rifiutate, un giorno starete davanti a un Dio santo e che sarete giudicati per i vostri peccati. Ti dico, con il dolore nel cuore cosa ti accadrà se rifiuti il Salvatore Gesù Cristo. Non nel Giardino, ma sarai sorpreso in un letto dalla morte. Morirai e la tua anima sarà portata per essere giudicata e mandata all’Inferno. Che il Getsemani ti avvisi. Che le gocce di Sangue di Gesù ti portino a ravvedimento dei tuoi peccati e ti facciano credere in Gesù. Vieni a Lui. Confida in Lui. Gesù è risorto dalla morte e ora è vivente, seduto alla destra di Dio nel Cielo. Vieni a Lui ora per essere perdonato prima che sia troppo tardi. Amen.


Se questo sermone è stato per te fonte di benedizione il Dr. Hymers vorrebbe ascoltarti. SE SCRIVI AL DR. HYMERS INDICA IL PAESE DAL QUALE STAI SCRIVENDO ALTRIMENTI NON POTRÁ RISPONDERE ALLA TUA EMAIL. Se i sermoni ti stanno portando delle benedizioni scrivi un’email al Dr. Hymers per dirglielo, ma indica anche il paese dal quale stai scrivendo, per favore. L’indirizzo email del Dr. Hymers è: rlhymersjr@sbcglobal.net (clicca qui). Puoi scrivere in qualsiasi lingua, ma se puoi scrivi pure in inglese. Se vuoi scrivere tramite la posta tradizionale ecco l’indirizzo: P.O. Box 15308, Los Angeles, CA 90015. Puoi anche telefonare al numero (818)352-0452.

(FINE DEL SERMONE)
Puoi leggere i sermoni del Dr. Hymers ogni settimana sul nostro sito Internet
all’indirizzo www.sermonsfortheworld.com.
Clicca su “Sermoni in italiano.”

Puoi contattare via email il Dott. Hymers in inglese all’indirizzo:
 rlhymersjr@sbcglobal.net o puoi contattarlo scrivendo all’indirizzo:
P.O. Box 15308, Los Angeles, CA 90015;
puoi telefonargli al numero: 001 (818)352-0452.

Questi sermoni sono senza diritto d’autore e possono essere utilizzati senza permesso
del dott. Hymers Invece tutti i video messaggi del dott. Hymers sono coperti da
copyright e possono essere utilizzati solamente con il permesso dell’autore.

Lettura prima del Sermone di: Abel Prudhomme: Luca 22:39-44.
Canto prima del sermone di Benjamin Kincaid Griffith:
“Thine Unknown Sufferings” (di Joseph Hart, 1712-1768).


SCHEMA DE

SUDORE DI SANGUE

THE BLOODY SWEAT

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.

“Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra” (Luca 22:44).

(Giovanni 18:2; Isaia 53:7; Genesi 28:17)

I.   Primo, quale è stata la causa del dolore e dell’agonia di Cristo nel
Getsemani? Isaia 53:3; Giovanni 14:27; 18:1;
Matteo 26:39, 38, 37; Ebrei 12:2; Isaia 53:6;
I Pietro 2:24; Luca 22:44.

II.  Secondo, quale è stato il significato del Sudore Sanguineo di Cristo?
Luca 22:44; Matteo 26:37; Isaia 53:4, 11;
Marco 14:33; Matteo 26:38; Salmo 116:3; Luca 22:44.

III. Terzo, perché Gesù ha vissuto tutto ciò?
I Pietro 2:21; II Timoteo 3:12; 2:3; Atti 14:22.