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GIUSEPPE E GESÚ

(SERMONE #86 SUL LIBRO DELLA GENESI)
JOSEPH AND JESUS
(SERMON#86 ON THE BOOK OF GENESIS)
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato presso il Tabernacolo Battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 6 Dicembre 2015
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord's Day Evening, December 6, 2015

“Dio parlò così: "La sua discendenza soggiornerà in terra straniera, e sarà ridotta in schiavitù e maltrattata per quattrocento anni. Ma io giudicherò la nazione che avranno servita", disse Dio; "e dopo questo essi partiranno e mi renderanno il loro culto in questo luogo". Poi gli diede il patto della circoncisione; così Abraamo, dopo aver generato Isacco, lo circoncise l'ottavo giorno; e Isacco generò Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi. I patriarchi, portando invidia a Giuseppe, lo vendettero, perché fosse condotto in Egitto; ma Dio era con lui, e lo liberò da ogni sua tribolazione, e gli diede sapienza e grazia davanti al faraone, re d'Egitto, che lo costituì governatore dell'Egitto e di tutta la sua casa. Sopraggiunse poi una carestia in tutto l'Egitto e in Canaan; l'angoscia era grande, e i nostri padri non trovavano viveri. Giacobbe, saputo che in Egitto c'era grano, vi mandò una prima volta i nostri padri. La seconda volta, Giuseppe fu riconosciuto dai suoi fratelli, e così il faraone venne a sapere di che stirpe fosse Giuseppe. Poi Giuseppe mandò a chiamare suo padre Giacobbe e tutta la sua parentela, composta di settantacinque persone.” (Atti 7:6-14).


Nella Bibbia ci sono due uomini con il nome Giuseppe che sono stati molto importanti. Giuseppe del Nuovo Testamento è stato il padre putativo di Gesù, l’unigenito figlio di Dio, e Giuseppe dell’Antico Testamento il figlio di Giacobbe. Questa sera vorrei parlarvi di Giuseppe dell’Antico Testamento. Giuseppe è stato l’ultimo di sette grandi santi di cui si parla nel Libro della Genesi. I sette santi sono: Adamo, Abele, Noè, Abraamo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe. La Genesi impiega più capitoli per parlare di Giuseppe rispetto agli altri. Arthur W. Pink disse:

La vita di Giuseppe ci mostra il cambiamento degli Ebrei, un semplice popolo di pastori nomadi, in una [grande] colonia in Egitto. Senza dubbio la ragione [principale] per cui la vita di Giuseppe viene descritta con così tanti dettagli è perché quasi ogni cosa [nella sua vita] rappresenta qualcosa in connessione con Cristo … tra la storia di [Giuseppe] e la storia di Gesù Cristo troviamo centinaia di analogie! (Traduzione di Arthur W. Pink, Gleanings in Genesis, Moody Press, 1981 reprint, pp. 342, 343).

Giuseppe è chiaramente un tipo, un’immagine del Messi che sarebbe venuto. Qualcuno ha detto che non c’è un corrispondente di Giuseppe nel Nuovo Testamento. La Bibbia con note Scofield dice alla nota di Genesi 37:2: “Nonostante non sia scritto da nessuna parte, Giuseppe può essere considerato un tipo di cristo.” Questo è sbagliato, perché i quattro Vangeli del Nuovo Testamento ci mostrano che la vita di Giuseppe in molti modi è stata un tipo, e Gesù Cristo è stato il corrispondente, il pieno compimento del tipo. La nota di Scofield procede dicendo: “grazie alle numerose e significative analogie.” Arthur W. Pink ha elencato almeno “cento analogie” tra Giuseppe e Gesù il Figlio di Dio. Ovviamente non ho la possibilità di elencarvele tutte e 100 in questo messaggio, ma vi citerò alcune tra le più importanti.

1. Primo, la nascita di Giuseppe e di Gesù sono state entrambe dei miracoli.

La madre di Giuseppe era Rachele, la moglie di Giacobbe. Non riusciva ad avere figli, e piangeva con suo marito dicendogli: Dammi dei figli, altrimenti muoio” (Genesi 30:1). Giacobbe s'irritò contro Rachele, e disse: «Sono forse io al posto di Dio che ti ha negato di essere feconda?»” Ma alcuni anni dopo, leggiamo che “Dio si ricordò di Rachele; Dio l'esaudì e la rese feconda. Ella concepì e partorì un figlio, e disse: «Dio ha tolto la mia vergogna». E lo chiamò Giuseppe” (Genesi 30--.22-24). Il Dr. J. Vernon McGee disse: “La nascita di Giuseppe è stata un miracolo perché Dio è intervenuto in risposta alle preghiere. Il Signore Gesù è nato da una vergine, e la sua nascita è stata sicuramente miracolosa!” L’angelo disse alla vergine Maria:

“L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio” (Luca 1:35).

2. Secondo, sia Giuseppe che Gesù erano oggetto dell’amore del proprio padre.

Genesi 37:3 dice: Israele [Giacobbe] amava Giuseppe più di tutti gli altri suoi figli, perché era il figlio della sua vecchiaia” Quando Gesù è stato battezzato, mentre usciva dall’acqua la voce di dio dal cielo disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:17).

3. Tre, sia Giuseppe che Gesù hanno cominciato il proprio ministero terreno all’età di trent’anni.

Genesi 41:46: Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò davanti al faraone, re d'Egitto. Giuseppe uscì dalla presenza del faraone e percorse tutto il paese d'Egitto.” Questa è stata l’opera più importante compiuta nella vita di Giuseppe. Il Nuovo Testamento ci dice che “Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent'anni” quando appunto incominciò la sua opera più importante sulla terra (Luca 3:23).

4. Quattro, sia Giuseppe che Gesù erano odiati dai propri fratelli.

Ci viene detto in Genesi 37:8,

“Allora i suoi fratelli gli dissero: «Regnerai forse tu su di noi o ci dominerai?» E l'odiarono ancor di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole” (Genesi 37:8).

I fratelli di Giuseppe lo odiavano perché suo padre lo amava tanto “I suoi fratelli vedevano che il loro padre l'amava più di tutti gli altri fratelli; perciò l'odiavano e non potevano parlargli amichevolmente” (Genesi 37:4). Odiavano Giuseppe e dicevano: “Regnerai forse tu su di noi o ci dominerai?” (Genesi 37:8). Nel Nuovo Testamento cediamo che: “Or i suoi concittadini l'odiavano [Gesù] e gli mandarono dietro degli ambasciatori per dire: "Non vogliamo che costui regni su di noi"”. (Luca 19:14). E Gesù disse: “Mi hanno odiato senza motivo” (Giovanni 15:25). Il Dr. J. Vernon McGee disse: “Giuseppe si avvicina ai suoi fratelli mentre loro stanno complottando contro di lui. Giuseppe indossa una tunica da molti colori … che era indice di posizione. Dobbiamo ricordare che Giuseppe era più giovane dei suoi fratelli e tuttavia occupava una posizione superiore alla loro, e per questa ragione lo odiavano ed erano gelosi fino ad ammazzare!” (Traduzione di McGee, ibid.; note su Genesi 37:18-20).

5. Cinque, sia Giuseppe che Gesù hanno subito cospirazioni dai propri fratelli.

Genesi 37:18 dice:

“Essi lo videro da lontano e, prima che egli fosse vicino a loro, complottarono per ucciderlo”

Nel Nuovo Testamento leggiamo:

“Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa, e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire” (Matteo 26:3, 4).

6. Sei, sia Giuseppe che Gesù sono stati venduti per pochi pezzi d’argento.

I fratelli di Giuseppe lo gettarono in una cisterna, e poi lo vendettero ad alcuni Arabi che passavano di lì: “e lo vendettero per venti sicli d'argento” (Genesi 37:28).

Quando Giuda decise di tradire Gesù, si recò dai capi dei Sacerdoti “e disse loro: «Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo [Gesù] consegno?» Ed essi gli fissarono trenta sicli d'argento” (Matteo 26:15).

7. Sette, sia Giuseppe che Gesù hanno avuto le tuniche intrise di sangue.

Dopo che i fratelli di Giuseppe lo vendettero agli Arabi costoro “presero la veste di Giuseppe, scannarono un becco e intinsero la veste nel sangue. (Genesi 37:31). Allo stesso modo dei soldati hanno scommesso per avere la tunica di Gesù mentre moriva sulla Croce.

“I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato. Presero anche la tunica, che era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in basso (Giovanni 19:23).

8. Otto, sia Giuseppe che Gesù sono stati separate dai propri fratelli per tanto tempo.

Dr. McGee disse:

“Dopo che Giuseppe è stato venduto in Egitto, non ha più rivisto i suoi fratelli per anni. Gesù Cristo è salito in Cielo e ha detto ai Suoi discepoli che non lo avrebbero rivisto fino al Suo ritorno” parlando della Sua Seconda Venuta.

9. Nove, sia Giuseppe che Gesù sono stati nelle tenebre.

Giuseppe è stato venduto come schiavo in Egitto, un tipo di deserto e di morte. Il corpo di Gesù è stato sigillato nl buio di una tomba.

Il Dr. M. R. DeHaan disse: “A Giuseppe sono stati strappati I suoi abiti ed è stato gettato in una cisterna per morire, ma è uscito da quel posto di morte per vivere”: proprio come Gesù che è risorto dalla tomba la domenica di Pasqua (vedi M. R. DeHaan, M.D., Portraits of Christ in Genesis, Zondervan Publishing House, 1966, p. 171). Davide disse: “poiché tu non abbandonerai l'anima mia in potere della morte, né permetterai che il tuo santo subisca la decomposizione” (Salmo16:10). L’Apostolo Pietro, in Atti 2:31, disse proprio questo verso parlando di Gesù Cristo, perciò. Sia Giuseppe che Gesù sono stati nel buio, e sono venuti fuori, sono risorti dalla morte.

10. Dieci, sia Giuseppe che Gesù sono stati salvatori del mondo.

Giuseppe è stato mandato in Egitto dopo essere stato venduto agli Arabi per 20 pezzi d’argento. In Egitto divenne molto ricco. Dr. DeHaan disse:

“Giuseppe…è stato mandato in Egitto (immagine del mondo.] ed è diventato un servo [come fece Gesù]. È stato falsamente accusato dalla moglie di Potifar e poi è stato messo in prigione. Non ha tentato di difendersi, e in prigione è stato annoverato tra trasgressori [come lo è stato Gesù sulla Croce]. In prigione Giuseppe è diventato il salvatore del coppiere e il giudice del panettiere [rappresentano i due ladroni che sono stati crocifissi con Gesù]. Il coppiere è stato liberato, e [solo in seguito] ha parlato di Giuseppe al re che aveva avuto un sogno terribile e misterioso. Giuseppe è stato chiamato e ha interpretato il sogno del Faraone [Ecco, stanno per venire sette anni di grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto. Dopo verranno sette anni di carestia; tutta quell'abbondanza sarà dimenticata nel paese d'Egitto e la carestia consumerà il paese – Genesi 41:29-30]. Giuseppe è stato innalzato. (Vedi DeHaan, ibid., p. 171).

Il Faraone è stato colpito da Giuseppe tanto da dire di lui “un uomo in cui è lo Spirito di Dio” (Genesi 41:38). Allora il Faraone fece Giuseppe primo ministro, e Giuseppe era il secondo dopo il Faraone stesso. Giuseppe aiutò il popolo d’Egitto a immagazzinare il cibo durante i sette anni di abbondanza. Poi cominciarono i sette anni di carestia.

“Poi la carestia si estese a tutto il paese d'Egitto e il popolo gridò al faraone per avere del pane. Il faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe e fate quello che vi dirà». La carestia era su tutta la superficie del paese e Giuseppe aprì tutti i depositi e vendette grano agli Egiziani. La carestia s'aggravò nel paese d'Egitto. Da tutti i paesi venivano in Egitto, da Giuseppe, per comprare grano, perché la carestia era grave su tutta la terra. (Genesi 41:55-57).

In questo modo Giuseppe divenne il Salvatore del mondo. Dr. McGee disse: “Voglio farvi portare l’attenzione verso il fatto che Giuseppe era uno che aveva il pane. Qui c’è un altro parallelismo Gesù Cristo disse: “Gesù disse loro: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete” (Giovanni 6:35), McGee, ibid., p. 168; nota su Genesi 41:54, 55.

“Da tutti i paesi venivano in Egitto, da Giuseppe, per comprare grano, perché la carestia era grave su tutta la terra”(Genesi 41:57).

Gli uomini del mondo andavano da Giuseppe per prendere il pane. Gesù disse di se stesso di essere i pane della vita: “chi viene a me non avrà più fame.” Come molti uomini del mondo sono andati da Giuseppe per il pane, allo stesso modo devi andare tu a Gesù per essere salvato. Giuseppe ha salvato molte persone al mondo, che sono andati a lui. Gesù salva le persone di tutto il mondo che vanno a Lui mediante la fede.

I fratelli di Giuseppe sentirono dire che in Egitto vi era grano, così andarono a Giuseppe in un momento di bisogno. Giuseppe li riconobbe, ma loro non lo riconobbero. Giuseppe viveva in Egitto da tanto tempo, era vestito come un egiziano, perciò non lo riconobbero. Quando la seconda volta ritornarono da lui, Giuseppe era pronto per rivelare chi fosse realmente ai suoi fratelli.

Apriamo la Bibbia in Genesi 45:1. Giuseppe si trova qui solo con i suoi fratelli, che figurativamente lo avevano ucciso, buttandolo in una cisterna, e poi vendendolo come schiavo. Ora si trovano davanti a lui, il primo ministro d’Egitto. Loro non sanno ancora chi, ma lui sa chi sono. Vorrei leggere i primi cinque versetti di genesi 45. Questo è uno dei brani più commoventi della Bibbia. Guardiamoli insieme.

“Allora Giuseppe non poté più contenersi davanti a tutto il suo seguito e gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!» Nessuno rimase con Giuseppe quando egli si fece riconoscere dai suoi fratelli. Alzò la voce piangendo; gli Egiziani lo udirono e l'udì la casa del faraone. Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sono Giuseppe; mio padre vive ancora?» Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere, perché erano atterriti dalla sua presenza. Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Vi prego, avvicinatevi a me!» Quelli s'avvicinarono ed egli disse: «Io sono Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse portato in Egitto. Ma ora non vi rattristate, né vi dispiaccia di avermi venduto perché io fossi portato qui; poiché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita” (Genesi 45:1-5).

Per favore, fate attenzione ai commenti del Dr. McGee:

[Giuseppe] cominciò a piangere. Nessuno sapeva perché, solamente Giuseppe. I suoi fratelli in quel momento non lo sapevano … il giorno in cui il Signore Gesù si farà riconoscere dai Suoi fratelli, I Giudei sta per venire. Quando è venuto la prima volta “È venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto” (Giovanni 1:11). Infatti, lo hanno consegnato per farlo crocifiggere, ma quando ritornerà la Seconda volta, Lui si farà riconoscere dal Suo popolo. “Gli si domanderà: "Che sono quelle ferite che hai nelle mani?" Egli risponderà: "Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici"” (Zaccaria 13:6). Cristo si farà riconoscere dai Suoi fratelli, e “«In quel giorno vi sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l'impurità” (Zaccaria 13:1). Sarà una questione famigliare tra il Signore Gesù e i Suoi fratelli. Questo episodio di Giuseppe che rivela se stesso ai suoi fratelli ci dà un piccolo [assaggio] di come sarà meraviglioso il giorno in cui Cristo si rivelerà. (Vedi McGee, ibid., p. 179; nota su Genesi 45:1, 2).

Ho studiato gli Scritti profetici per più di cinquant’anni. La Bibbia insegna chiaramente la salvezza di tutti I Giudei in tutto il mondo in quel giorno meraviglioso. Per favore leggiamo in romani 11:25-26:

“Infatti, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi: un indurimento si è prodotto in una parte d'Israele, finché non sia entrata la totalità degli stranieri; e tutto Israele sarà salvato, così come è scritto: «Il liberatore verrà da Sion” (Romani 11:25, 26).

È un mistero (musterion), qualcosa che non possiamo capire, questa cecità appartiene a Israele, finché il [numero completo] di Gentili [i Cristiani non Giudei] si raggiunga. Allora anche Israele sarà salvato: com’è scritto “infatti, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, … un indurimento si è prodotto in una parte d'Israele, finché non sia entrata la totalità degli stranieri; e tutto Israele sarà salvato, così come è scritto: «Il liberatore verrà da Sion»” (Romani 11:25-26).

“Tutto Israele sarà salvato” (Romani 11:26). Recentemente ho letto queste parole ai pastori Battisti in un seminario liberale, e lui mi ha detto “Non vuol dire questo!” Io gli ho detto: “Non ti ho detto cosa significa, ho semplicemente letto.” “Tutto Israele sarà salvato.” Lasciamo le parole così come sono scritte! Come Giuseppe, Gesù verrà, piangendo di amore e di dolore, per abbracciare i Suo popolo amato: i Giudei “Tutto Israele sarà salvato.” Questa è la Parola di Dio! Riposiamoci su di essa!

Gesù ama anche i Gentili. Giuseppe ha provveduto a dare del cibo a tutto il mondo “Da tutti i paesi venivano in Egitto, da Giuseppe, per comprare grano, perché la carestia era grave su tutta la terra” (Genesi 41:57). Gesù è il nostro Giuseppe, andiamo a Lui. Lu vuole purificarci da ogni peccato con il Suo prezioso Sangue. Gesù vuole darti la vita eterna mediante la Sua risurrezione dai morti. Ti prego, vieni a Gesù, confida in Lui. Confida a Lui in questo momento, Lui ti vuole salvare dal tuo peccato. Amen. Dr. Chan, per favore conducici in preghiera.


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(FINE DEL SERMONE)
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Preghiera prima del sermone di. Abel Prudhomme.
Canto prima del sermone di Benjamin Kincaid Griffith:
“What a Friend We Have in Jesus” (di Joseph Scriven, 1819-1886).


SCHEMA DE

GIUSEPPE E GESÚ

(SERMONE #86 SUL LIBRO DELLA GENESI)
JOSEPH AND JESUS
(SERMON#86 ON THE BOOK OF GENESIS)

A cura di Dr. R. L. Hymers, Jr.

“Dio parlò così: "La sua discendenza soggiornerà in terra straniera, e sarà ridotta in schiavitù e maltrattata per quattrocento anni. Ma io giudicherò la nazione che avranno servita", disse Dio; "e dopo questo essi partiranno e mi renderanno il loro culto in questo luogo". Poi gli diede il patto della circoncisione; così Abraamo, dopo aver generato Isacco, lo circoncise l'ottavo giorno; e Isacco generò Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi. I patriarchi, portando invidia a Giuseppe, lo vendettero, perché fosse condotto in Egitto; ma Dio era con lui, e lo liberò da ogni sua tribolazione, e gli diede sapienza e grazia davanti al faraone, re d'Egitto, che lo costituì governatore dell'Egitto e di tutta la sua casa. Sopraggiunse poi una carestia in tutto l'Egitto e in Canaan; l'angoscia era grande, e i nostri padri non trovavano viveri. Giacobbe, saputo che in Egitto c'era grano, vi mandò una prima volta i nostri padri. La seconda volta, Giuseppe fu riconosciuto dai suoi fratelli, e così il faraone venne a sapere di che stirpe fosse Giuseppe. Poi Giuseppe mandò a chiamare suo padre Giacobbe e tutta la sua parentela, composta di settantacinque persone.” (Atti 7:6-14).

1.   Primo, la nascita di Giuseppe e di Gesù sono state entrambe dei miracoli,
Genesi 30:1, 22-24; Luca 1:35.

2.   Secondo, sia Giuseppe che Gesù erano oggetto dell’amore del proprio padre, Genesi 37:3; Matteo 3:17.

3.   Tre, sia Giuseppe che Gesù hanno cominciato il proprio ministero terreno all’età di trent’anni, Genesi 41:46; Luca 3:23.

4.   Quattro, sia Giuseppe che Gesù erano odiati dai propri fratelli,
Genesi 37:8, 4; Luca 19:14; Giovanni 15:25.

5.   Cinque, sia Giuseppe che Gesù hanno subito cospirazioni dai propri fratelli, Genesi 37:18; Matteo 26:3, 4.

6.   Sei, sia Giuseppe che Gesù sono stati venduti per pochi pezzi d’argento,
Genesi 37:28; Matteo 26:15.

7.   Sette, sia Giuseppe che Gesù hanno avuto le tuniche intrise di sangue, Genesi 37:31; Giovanni 19:23.

8.   Otto, sia Giuseppe che Gesù sono stati separate dai propri fratelli per tanto tempo.

9.   Nove, sia Giuseppe che Gesù sono stati nelle tenebre, Salmo 16:10;
Atti 2:31.

10. Dieci, sia Giuseppe che Gesù sono stati salvatori del mondo,
Genesi 41:29, 30, 38, 55-57; Giovanni 6:35; Genesi 45:1-5;
Giovanni 1:11; Zaccaria 13:6, 1; Romani 11:25, 26; Genesi 41:57.