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IL GIORNO IN CUI GESÚ MORÍ

THE DAY JESUS DIED
(Italian)

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.
by Dr. R. L. Hymers, Jr.

Sermone predicato presso il Tabernacolo battista di Los Angeles
La sera del giorno del Signore, 13 aprile 2014
A sermon preached at the Baptist Tabernacle of Los Angeles
Lord's Day Evening, April 13, 2014

“Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, giunse al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme ad altri due, uno di qua, l'altro di là, e Gesù nel mezzo.” (Giovanni 19:16-18).


Il giorno in cui Gesù morì sulla Croce è stato il quarto giorno più importante nella storia della razza umana. Il primo giorno è stato quello in cui Dio ha creato il primo uomo. Il secondo è stato il giorno della Caduta, quando l’uomo ha peccato e ha portato la morte e la rovina nel mondo. Il terzo giorno è stato il giorno in cui c’è stato il Diluvio al tempo di Noè. Ma il quarto giorno più importante è stato il giorno in cui Cristo è morto sulla Croce, sopra un colle appena fuori dalle mura della città di Gerusalemme.

Il giorno in cui Cristo è morto sulla Croce l’intero corso della storia umana è cambiato per sempre! Migliaia di vite umane sono state cambiate. Sono state convertite anime e il mondo non è mai stato più lo stesso. Stasera vorrei dare uno sguardo al giorno in cui Cristo è morto e vorrei farvi notare quattro grandi eventi che sono accaduti.

I. Primo, in quel giorno calarono le tenebre.

La Bibbia dice:

“Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona [le tre del pomeriggio].” (Matteo 27:45).

Il Dr. J, Vernon McGee dice:

Il nostro Signore è stato crocifisso all’ora terza, ovvero circa le nove di mattina. A mezzogiorno, l’uomo aveva fatto tutto ciò che avrebbe potuto fare al Figlio di Dio. Così dalle dodici si fecero tenebre, e la Croce divenne un altare su cui l’Agnello che toglie i peccati del mondo è stato offerto. (Traduzione in italiano di Thru the Bible, Thomas Nelson, 1983, volume IV, p. 148).

Matteo, Marco e Luca ci dicono che quando Gesù morì le tenebre calarono “su tutto il paese” da mezzogiorno alle tre di pomeriggio. Il Dr. John MacArthur, che si è sbagliato a riguardo del Sangue di Cristo, aveva invece ragione quando parla di queste tenebre:

Non poteva trattarsi di un’eclissi, perché i Giudei utilizzavano un calendario lunare, e la Pasqua cadeva sempre di luna piena, quindi un’eclissi era fuori discussione (vedi la Bibbia di McArthur, MacArthur Study Bible, nota su Luca 23:44).

Le tenebre sovrannaturali, che calarono su tutto il paese quando Cristo morì, ci riportano al dodicesimo miracolo che si verificò con Mosè prima che i figli di Israele lasciassero l’Egitto.

“Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Stendi la tua mano verso il cielo e vi siano tenebre nel paese d'Egitto, così fitte da potersi toccare». Mosè stese la sua mano verso il cielo e per tre giorni ci fu una fitta oscurità in tutto il paese d'Egitto.” (Esodo 10:21-22).

Dio ha mandato le tenebre all’epoca di Mosè. Dio ha mandato le tenebre su tutto il paese appena Gesù morì sulla Croce, come ha esposto il dr. Watts:

Il sole fu nascosto dalle tenebre, e non brillò più.
Quando Cristo, il Potente Creatore, morì per l’uomo, la creatura peccaminosa.
   (Traduzione letterale di “Alas! And Did My Saviour Bleed?” di Isaac Watts, D.D., 1674-1748).

II. Secondo, la Cortina del tempio si strappò in quel giorno.

La Bibbia dice:

“Ed ecco, la cortina [il velo] del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono” (Matteo 27:51).

All’interno del tempio, vi era una tenda grande e spessa. Il Dr. Johm R. Rice ci dice qualcosa sul Tempio:

Ci viene detto che il santuario, o il tempio vero e proprio, cerca lungo circa novanta piedi, largo trenta piedi e alto novanta piedi. Il Santuario era suddiviso in due parti. I primi sessanta piedi erano il Luogo Santo… Un grande velo separava il Luogo Santo dall’altra terza parte dell’edificio, il Santo dei Santi, o il Luogo Santissimo (Traduzione in italiano di Dr. John R. Rice, The King of the Jews: A Commentary on Matthew, Sword of the Lord, 1955, p. 479).

Il Dr. Rice ha proseguito ed ha evidenziato che nessuno poteva entrare nel Santo dei Santi, se non il sommo sacerdote. Il sommo sacerdote poteva entrarci solamente una volta all’anno, durante il Giorno dell’Espiazione. Allora il Dr. Rice disse:

Quando Cristo morì sulla Croce, di conseguenza “la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo” (Matteo 27:51). Si strappò dall’alto, e questo ci indica che Dio stesso [strappò] il velo…Quando il velo si squarciò, allora ogni barriera tra Dio e l’uomo è stata rimossa, e per coloro che sono disposti ad andare a [Gesù] (ibid., page 480).

III. Terzo, ci fu un terremoto quel giorno.

La Bibbia dice:

“La terra tremò, le rocce si schiantarono” (Matteo 27:51).

Questo terremoto potrebbe essere stato coinvolto dallo strapparsi della Cortina. Lo penso anche io. Ma Edersheim ha evidenziato che: “Nonostante il terremoto potrebbe fornire basi fisiche, la rottura della Cortina del Tempio è stata … veramente realizzata dalla mano di Dio” (Traduzione in italiano di Alfred Edersheim, The Life and Times of Jesus the Messiah, Eerdmans, 1945, volume II, p. 611). Edersheim ha fatto notare che il velo aveva lo spessore del palmo di una mano (circa 2 pollici e mezzo di spessore). “Se la Cortina era proprio come ci viene descritta nel Talmud, non poteva essere stata squarciata da un mero terremoto” (ibid.).

La rottura della Cortina si verificò proprio nel preciso istante in cui “c’era il sacrificio della sera, e il sacerdote ufficializzato entrava nel Luogo Santo, per bruciare sia l’incenso che per compiere altre funzioni” (ibid.). La rottura della cortina ha avuto un’impressione terrificante agli occhi dei sacerdoti ebraici. Il Dr. Vharles V.Ryrie dice che uno dei “risultati di questo sovrannaturale strapparsi della Cortina è riportato in Atti 6:7, dove ci viene detto: ‘anche un gran numero di sacerdoti ubbidiva alla fede’” (cf. Ryrie Study Bible, note on Matthew 27:51).

Quando Cristo morì, la Cortina si squarciò in due. Ora tu puoi andare a Dio, perché Gesù è il mediatore. Adesso non c’è più alcun velo tra te e Dio. Gesù è tra te e Dio. Vai a Gesù ed egli ti porterà direttamente alla presenza di Dio.

“Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (I Timoteo 2:5).

IV. Quarto, quel giorno Gesù ha parlato dalla Croce.

Le guardie del tempio arrestarono Gesù con una falsa accusa. Poi lo trascinarono dal sommo sacerdote, gli sputarono in faccia e gli colpirono il viso con dei pugni. Siccome i Giudei non avevano il potere ufficiale, portarono Gesù dal Governatore Romano Ponzio Pilato. Pilato interrogò Gesù, e ne dichiarò la Sua innocenza e cercò anche di salvargli la vita. Fece flagellare Gesù, pensando che questo avrebbe potuto soddisfare il sommo sacerdote. I soldati frustarono la Sua schiena, poi intrecciarono una corona di spine e la misero sul suo capo, e lo rivestirono di un mantello color porpora. Pilato lo portò davanti al popolo per mostrare come Gesù fosse stato picchiato, pensando che loro avessero avuto un po’ di pietà per Gesù. Pilato disse loro: “non trovo in lui nessuna colpa” (Giovanni 19:4). Ma come i capi dei sacerdoti l’ebbero visto gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo” Pilato disse loro: “Prendetelo voi e crocifiggetelo; perché io non trovo in lui alcuna colpa.” I capi dei giudei allora gridarono: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare.” Pilato disse loro: “Crocifiggerò il vostro re?” I capi dei sacerdoti risposero: “Noi non abbiamo altro re che Cesare.” Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Gesù soffrii pene atroci e una orribile agonia mentre veniva inchiodato alla Croce. Ma mentre soffriva prima di morire disse queste cose:

La prima affermazione: Perdono

“Quando furono giunti al luogo detto «il Teschio», vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte.” (Luca 23:33-34).

Per questa ragione Gesù andò alla Croce: per perdonare i nostri peccati. Gesù andò deliberatamente alla croce per pagare la pena per il nostro peccato.

La seconda affermazione: Salvezza

“Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» Ma l'altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male». E diceva: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!» Ed egli gli disse: «Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso»” (Luca 23:39-43)

Gesù morì sulla Croce per salvare i peccatori. Il primo peccatore che salvò fu il ladrone che credette alla Croce vicino la Sua. Molte persone ritengono che possono imparare a essere salvati. Ma questo ladrone non ha potuto imparare un bel niente, ha semplicemente confidato in Gesù. Altre persone credono di avere un certo sentimento o un cambiamento intimo. Ma il ladrone non ha avuto nulla di tutto ciò, ha semplicemente creduto in Gesù.

La terza affermazione: Affetto

“Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua.” (Giovanni 19:25-27).

Gesù disse a Giovanni di prendersi cura di Sua madre. Gesù vuole che noi ci prendiamo cura gli uni gli altri nella comunione della nostra chiesa locale.

La quarta affermazione: Propiziazione

“Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona. E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactàni?», cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»” (Matteo 27:45-46).

Il pianto di angoscia di Gesù ci mostra che Egli era stato separato da Dio Padre, mentre diventava il sacrificio propiziatorio per il nostro peccato.

La quinta affermazione: Sofferenza

“Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete». C'era lì un vaso pieno d'aceto; posta dunque una spugna, imbevuta d'aceto, in cima a un ramo d'issopo, l'accostarono alla sua bocca” (Giovanni 19:28-29).

Questo ci mostra la grande sofferenza che Gesù affrontò per pagare la pena per i nostri peccati.

La sesta affermazione: Espiazione

“Quando Gesù ebbe preso l'aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito.” (Giovanni 19:30).

Tutto ciò che aveva bisogno per la nostra salvezza adesso è stato compiuto. Non c’è niente che una persona perduta possa fare se non di credere in Gesù Cristo.

La sesta affermazione: Rimessione al Padre

“Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio». Detto questo, spirò.” (Luca 23:46).

Un rude centurione aveva visto moltissime crocifissioni. Il suo cuore era ormai incallito. Non aveva mai visto nessuno morire nel modo in cui Gesù morì. Il centurione guardò verso il corpo morto di Gesù che pendeva sulla Croce, e con lacrime che scendevano sulle sue guance, il centurione disse:

“Veramente, quest'uomo era Figlio di Dio!” (Marco 15:39).

Possa tu credere nel Figlio di Dio ed essere salvato dal tuo peccato mediante il Suo sacrificio e mediante il Suo Sangue. Amen.

(FINE DEL SERMONE)
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Scrittura letta prima del sermone dal fratello: Marco 15:25-39.
Assolo cantato prima del sermone da Benjamin Kincaid Griffith:
“A Crown of Thorns” (di Ira F. Stanphill, 1914-1993; adattato dal Pastore).


SCHEMA DE

IL GIORNO IN CUI GESÚ MORÍ

A cura del Dr. R. L. Hymers, Jr.

“Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, giunse al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme ad altri due, uno di qua, l'altro di là, e Gesù nel mezzo.” (Giovanni 19:16-18).

I. Primo, in quel giorno calarono le tenebre, Matteo 27:45; Esodo 10:21-22.

II. Secondo, la Cortina del tempio si strappò in quel giorno,
Matteo 27:51a.

III. Terzo, ci fu un terremoto quel giorno, Matteo 27:51b;
I Timoteo 2:5.

IV. Quarto, quel giorno Gesù ha parlato dalla Croce, Giovanni 19:4;
Luca 23:33-34, 39-43; Giovanni 19:25-27; Matteo 27:45-46;
Giovanni 19:28-29, 30; Luca 23:46; Marco 15:39.